Politica - 04 novembre 2016, 08:00

Stefano Parisi arriva a Cherasco per portare energie al centrodestra

L’uomo scelto da Berlusconi per rianimare Forza Italia, prima di Torino, farà tappa venerdì 18 nel Cuneese per presentare il suo progetto. Suo anfitrione nella Granda l’ex assessore provinciale Roberto Russo

Stefano Parisi

Stefano Parisi

Stefano Parisi, già candidato sindaco di Milano per il centrodestra, prima della convention torinese di sabato 19 novembre farà tappa venerdì 18 in provincia di Cuneo e più precisamente nel teatro comunale di Cherasco (ore 18) per presentare al popolo della Granda il suo progetto “Energie per l’Italia”. L’uomo che Berlusconi ha chiamato alla difficile impresa di rimettere insieme i cocci di un centrodestra terremotato sta girando in lungo e in largo l’Italia per tentare di capire come e con quali uomini può tentare un’impresa che appare disperata.

I colonnelli di Forza Italia, come rissosi galli costretti un unico pollaio, non lo hanno accolto stappando champagne. Gli ipotetici alleati, La Lega di Matteo Salvini e i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, addirittura con palese ostilità. Nonostante la mission di Parisi abbia tutte le caratteristiche dell’impossibile, l’uomo – forte dell’investitura del Cavaliere – non demorde e approda anche nella Granda, terra che fino a qualche anno fa era generosa di suffragi con il centrodestra, consensi che ora ha rivolto al centrosinistra o alle sue propaggini civiche.

“Dopo Milano, Parisi ha deciso di tastare il polso del centrodestra, partendo proprio da quelle che un tempo erano le sue roccaforti, scegliendo di rivolgersi direttamente agli elettori. Verrà a Cherasco – spiega Roberto Russo, braidese, ex assessore provinciale in quota Alleanza Nazionale ai tempi della presidenza di Gianna Gancia – per presentare il suo progetto “Energie per l’Italia” nel momento in cui la confusione politica nazionale ha raggiunto il suo apice. Lo farà rivolgendosi in primis ad un elettorato di matrice liberal-popolare, al mondo imprenditoriale e a quanti non si rassegnano al decadimento del nostro Paese. L’invito è comunque esteso a tutti, senza distinzioni. Ho avuto modo di sentirlo già in un paio di occasioni e devo dire – prosegue Russo - che non sono i toni propagandistici a caratterizzare le sue argomentazioni. Ha ben chiari gli obiettivi e i suoi ragionamenti non sono imperniati sulla facile demagogia, che va per la maggiore di questi tempi”.

Pare che il suo progetto stia raccogliendo consensi soprattutto nel mondo imprenditoriale, mentre dall’establishment del vecchio centrodestra per ora ha ricevuto solo porte in faccia.

Tra i politici cuneesi che si sono esplicitamente mostrati interessati al suo progetto, l’attuale sindaco di Mondovì Stefano Viglione, mentre i notabili di Forza Italia (quei pochi rimasti) hanno ostentato freddezza.

Chi ha assicurato la sua presenza – anche se alcuni la considereranno anomala - è il ministro per gli Affari Regionali Ncd Enrico Costa.

Più prudentemente equidistante è probabile si mostri l’eurodeputato albese Alberto Cirio, anche se difficilmente marcherà visita.

I suoi ammiccamenti con il presidente della Liguria, Giovanni Toti, e con lo stato maggiore della Lega che non simpatizzano certo con l’ex candidarlo sindaco di Milano, non dovrebbero comunque pregiudicarne la presenza.

Cirio, che ormai non fa mistero di puntare alla presidenza della Regione Piemonte, è troppo accorto per non sapere che, nelle occasioni politiche importanti, la notizia non la fa tanto chi c’è, quanto piuttosto chi, avendo dovuto esserci, ha dato forfait.

E lui di fare notizia, sapendo che potrebbe dare un dispiacere a Berlusconi, non ci pensa proprio.

L’europarlamentare albese, per coronare il suo ambizioso progetto, di forni ha bisogno di tenerne aperti più d’uno.

Giampaolo Testa

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