Curiosità - 16 novembre 2016, 14:05

Per la prima volta a Ormea gli scatti di Valentina Galvagno e Cecilia Mosconi

Attualmente aperta, la mostra "Del lavoro e della terra" raccoglie l'anima di Langhe e Roero e delle vie che portano al mare

Per la prima volta a Ormea gli scatti di Valentina Galvagno e Cecilia Mosconi

Due elementi naturali caratteristici di una terra sospesa tra mare e montagna, due regioni tra loro complementari, Piemonte e Liguria. Due donne fotografe che racchiudono nel racconto del lavoro le emozioni e la realtà della vita agricola.

Una selezione di foto in una mostra ‘abbinata’, per la prima volta ad Ormea, in un periodo dell’anno in cui entrambi i prodotti, la vite e l’ulivo, diventano il lavoro e la fatica di chi ne conosce la storia, le tradizioni e la cultura.

Le foto di Valentina Galvagno e la magia dei vitigni delle Langhe e del Roero, con paesaggi che ispirano quadri impressionisti. Scorci di vita quotidiana nelle terre dell’uva, momenti della vendemmia, frutto di una tradizione familiare tramandata di padre in figlio.

Sconfinati filari di vitigni teatri di quei microcosmi che Cesare Pavese raccontò nei suoi romanzi e nelle sue poesie. Perché di poesia si parla, non semplicemente di lavoro, tangibile anche nelle fotografie di Cecilia Mosconi, che raccontano invece alcuni dei momenti più significativi della bacchiatura delle olive, attraverso uno sguardo che cerca di mettere in luce la poesia che il contesto trasmette e i segni della fatica dell’uomo nel tenace lavoro della terra e nella coltivazione degli ulivi, “lentissimi a crescere e tardissimi a dare” come li definì Giovanni Boine.

Dalle Langhe attraverso la via che porta al mare, passando per la Val Tanaro, terra di mestieri e di fatica, custode di tradizioni secolari. Un percorso di vita e di storia che ancora oggi risiede nelle immagini di queste due giovani artiste entrambe classe 1981.

c.s.

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