Attualità - 06 dicembre 2016, 07:36

"Danni per svariati milioni di euro": Priola in ginocchio, prosegue la raccolta fondi (Guarda il video)

Nel fine settimana è cessato lo stato di isolamento della frazione Pianchiosso, ma permangono criticità notevoli su tutto il territorio comunale. Ecco gli estremi per fornire il proprio contributo economico

"Danni per svariati milioni di euro": Priola in ginocchio, prosegue la raccolta fondi (Guarda il video)

"Abbiamo subìto danni per svariati milioni di euro": la conferma, lapidaria e dolorosa, giunge direttamente dal sindaco di Priola, Luciano Sciandra, che a distanza di quasi due settimane dall'alluvione del 24 novembre, si trova a dover fronteggiare un presente traboccante di punti interrogativi e un futuro ancor più nebuloso (guarda le immagini contenute nel video).

Il Comune ha chiesto ufficialmente aiuto, lanciando nei giorni scorsi una raccolta fondi; per aderirvi, le donazioni devono essere intestate all'associazione onlus "Amici di Pievetta" e inviate al seguente IBAN: IT65G0342546350000000023502.

"La cifra raccolta - spiega il primo cittadino - verrà in parte utilizzata per affrontare le spese per i volontari della Protezione Civile e per i militari che stanno soggiornando in loco, attualmente sostenute dall'amministrazione".

Intanto, dopo dieci giornate di isolamento, la frazione di Pianchiosso è stata finalmente ricollegata al capoluogo, ma rimangono da svolgere onerosi interventi di messa in sicurezza; una frana, infatti, incombe sull'abitato, anche se momentaneamente risulta ferma. A breve, in ogni caso, verrà effettuato un sopralluogo dai funzionari delle opere pubbliche per comprendere la tipologia di lavori da eseguire.

Proseguono, inoltre, i disagi sull'utenza elettrica: "Non è stata ancora ripristinata - dichiara Sciandra - e parte di Priola, frazione Casario e la stessa Pianchiosso dovranno ricorrere ancora per un po' di tempo all'alimentazione a gruppo elettrogeno. L'impianto è stato ampiamente devastato: alcuni tralicci sono crollati, le linee sono distrutte".

Numerosi, infine, sono stati i danni registrati dalle attività e dai privati, per i quali si fa affidamento sul riconoscimento dello stato di calamità da parte del Governo.

Alessandro Nidi

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