E’ finalmente arrivata l’attesa missiva della Santa Sede nella quale è contenuto il nome del nuovo vescovo di Saluzzo, colui che succederà a monsignor Giuseppe Guerrini, che dopo quasi 14 anni ha lasciato, per sopraggiunti limiti di età, la guida della ultracinquecentenaria diocesi di Saluzzo.
Probabilmente Guerrini conosce il nome del suo successore, ma è vincolato alla riservatezza. Il nome verrà svelato soltanto sabato a mezzogiorno, presso il Seminario di Sant’Agostino, quando lui stesso aprirà la busta e comunicherà al clero e alla diocesi chi il Papa ha scelto alla guida della diocesi che comprende, oltre alle parrocchie dell’hinterland saluzzese, quelle delle valli Po, Infernotto, Varaita e Maira.
Anche se sulla designazione – come in tutte le questioni che riguardano le vicende di Santa Romana Chiesa – permane un inspiegabile alone di mistero, voci fondate riferiscono che si tratterebbe di un sacerdote relativamente giovane, proveniente – pare – dal Nord Piemonte e non, come sembrava risultare in un primo tempo, da una delle diocesi del Cuneese.
Quel che è certo è che con la nomina di un nuovo vescovo da parte della Santa Sede, Saluzzo mantiene quell’autonomia che non sembrava affatto scontata al momento delle dimissioni di Guerrini.
Ricordiamo che il 7 settembre 2016 monsignor Giuseppe Guerrini, al compimento del suo 75esimo anno aveva rassegnato le dimissioni, in ossequio ai dettami del Codice di Diritto Canonico.
Nato a Cuneo il 7 settembre 1941, Guerrini venne ordinato sacerdote il 28 giugno 1964. Eletto alla Diocesi di Saluzzo il 16 aprile 2003, aveva iniziato il suo ministero episcopale in Saluzzo il 1° giugno 2003.




