Politica - 20 dicembre 2016, 13:05

"Il 38% di affluenza dimostra la mancanza di affezione e di fiducia nell'attuale Provincia"

Riceviamo e pubblichiamo da Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo

Nell'apprendere l'esito delle elezioni provinciali svoltesi domenica, emerge chiaro ed allarmante il dato dell'affluenza. Appena il 38% degli amministratori aventi diritto al voto si è recato alle urne confermando in modo inequivocabile la mancanza di affezione e di fiducia nell'attuale Provincia. Se si fosse votato per un Comune anziché per la Provincia, con una lista unica e con una affluenza così bassa, da domani ci sarebbe il Commissaro prefettizio ad amministrare.

Nei giorni precedenti a queste elezioni centinaia di cittadini e amministratori cuneesi aveveno chiesto all'attuale Presidente della Provincia Borgna, attraverso una petizione, di sospendere e posticipare il momento elettorale per chiedere con forza al Parlamento, dopo l'esito referendario sulla Costituzione, di riformare la legge nr. 56 del 7 aprile 2014 (legge Delrio) sugli enti locali assolutamente inadeguata e nociva.

Pur non accettando la corretta richiesta di questi cittadini (consapevoli del fatto che se un ente esiste i propri amministratori devono essere eletti dal popolo, e se un ente esiste questo deve essere dotato delle risorse per garantire i servizi di competenza), il Presidente Borgna, durante la consegna delle firme a sostegno della petizione, si è detto disponibile a promuovere iniziative per sensibilizzare i parlamentari locali a lavorare ad una modifica sostanziale della legge Delrio.

Si ribadisce, quindi, l'intenzione e la volontà che proprio il territorio della Granda diventi il luogo e il motore di un impegno costante finalizzato al cambiamento/abrogazione della legge Delrio che troppi danni sta provocando all'attività degli enti territoriali.

Roberto Russo
già Assessore Provinciale ed esponente direttivo nazionale Unione Province Italiane.


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