''Ringraziamo sentitamente i ‘grillini’, ma lezioni, proprio dopo i loro ultimi exploit, non ne prendiamo. Anche in Piemonte, come nel resto del Paese, il M5S è giunto ad un inevitabile ‘cortocircuito’ che li sta dilaniando: nelle piazze si ergono a paladini dell’antipolitica, mentre nelle istituzioni, anche dall’opposizione, tramano per le poltrone e per la gestione del potere. Del resto lo ammettono loro stessi oggi a mezzo stampa, candidamente: la questione in Consiglio regionale ha riguardato ‘poltrone’, su cui però da ieri siede proprio un loro esponente."
A parlare è Gianna Gancia, capogruppo leghista in Consiglio Regionale del Piemonte, replicando ad una nota del M5S Piemonte.
"Non vorrei infierire troppo – aggiunge Gancia - ricordando loro il caso Raggi a Roma o la delusione che sta suscitando Appendino in quei torinesi che volevano un vero cambiamento. Quindi mi limiterò a suggerire agli amici del M5S in Consiglio Regionale di riandarsi a studiare i risultati concreti ottenuti dalla Provincia di Cuneo sotto la mia guida: riduzione in 5 anni di 60 milioni all’anno delle spese per il funzionamento dell’ente; taglio del debito di 50 milioni di euro, eliminazione delle auto blu, revoca degli “affitti d’oro” di magazzini e sedi decentrate, vendita o chiusura di 13 enti partecipati con la cancellazione di 119 poltrone. La buona amministrazione e la buona politica non l'hanno di certo inventata i 5 Stelle."




