Openpolis, associazione e osservatorio civico della politica italiana che si occupa di accesso ai dati pubblici, ha pubblicato il rapporto sull'Indice di produttività dei parlamentari italiani su dati ufficiali rintracciati fino al 21 novembre 2016 dai siti di camera dei deputati, senato della repubblica e openparlamento.
Sono stati 920 i parlamentari monitorati; 252 le leggi tracciate, 35.830 le votazioni registrate; 363 i ruoli chiave valutati e 20 le regioni confrontate.
Per quanto riguarda la Granda il quadro vede in testa Mariano Rabino (Scelta civica), 4° a livello regionale e 69° in Italia.
Segue Cesare Damiano del PD, 6° in Piemonte e 83° in Italia.
Fabiana Dadone, parlamentare monregalese dei Cinque Stelle, è 123esima in Italia e 11esima in Piemonte.
Enrico Costa, Area Popolare (NCD-UDC) nella classifica del Piemonte è al 15° posto, 189esimo nel panorama nazionale.
Segue Mino Taricco del PD, 216esimo in Italia e 18esimo per la classifica regionale.
Ancora, Giovanni Monchiero. 24° e 299°, del gruppo Civici e Innovatori.
Chiude la classifica della produttività Chiara Gribaudo, borgarina del PD, 413esima in Italia e 36esima in Piemonte.
Per il Senato abbiamo Andrea Olivero, 8° in Piemonte e 117esimo in Italia, gruppo Autonomie, PSI, Maie;
segue del PD Patrizia Manassero, 14esima e 187esima, pronta a lasciare Palazzo Madama in caso di candidatura a sindaco di Cuneo.
Chiude Michelino Davico, del gruppo GAL, in Italia in posizione 280, 21esimo in Piemonte.
OpenPolis spiega sulla base di quali dati viene dato il voto di produttività, che non si limita a valutare le presenze, ma anche e soprattutto il ruolo attivamente svolto nelle attività parlamentari.
Distribuzione della produttività. Nell’analizzare l’attività del parlamento italiano sono molte le considerazioni da fare. La prima è che la produttività non è distribuita in maniera uniforme. Dei 950 parlamentari in carica, la stragrande maggioranza svolge un ruolo minimo nella produzione legislativa delle due camere. Ruolo che spesso si limita a una partecipazione assidua ai lavori dell’aula, elemento che di per sé non basta ad alzare il punteggio nell’indice.
L’importanza dei ruoli. Essere molto presenti in aula non basta ad avere un alto indice di produttività. L’elemento più influente è un altro: il ruolo o l’incarico dei singoli parlamentari. Nel corso degli anni, sviluppando l’indice di produttività parlamentare, è apparso evidente che ricoprire ruoli chiave fa la differenza. Particolarmente influenti risultano i presidenti e vice presidenti di commissione e dei capigruppo di aula e commissione. A queste figure spesso è affidato il ruolo di relatore, figura sempre più centrale in un parlamento in cui l’iniziativa legislativa è principalmente in mano al governo.
Le classifiche del parlamento. Come sempre l’intento non è quello di individuare vinti e vincitori, ma fornire strumenti per capire le dinamiche politiche di camera e senato. In questa edizione dell’indice di produttività parlamentare si è cercato di sottolineare ancora di più l’importanza dei ruoli chiave, non solo dal punto di vista dei singoli deputati e senatori, ma anche dei gruppi parlamentari. Perciò tutte le classifiche del rapporto tengono in considerazione le key position, nel tentativo di individuare le dinamiche che hanno contribuito a un punteggio alto.
I presidenti di aula (Laura Boldrini e Pietro Grasso) e i senatori a vita non sono stati inclusi in nessuna delle elaborazioni del rapporto.





