I lupetti nati la scorsa primavera sono stati trasferiti nell’area faunistica aperta al pubblico
Nuove emozioni per il pubblico del Centro Uomini e Lupi, a Entracque (Cuneo). Hope e Alberto con i cuccioli nati la scorsa primavera sono stati trasferiti nella grande area faunistica che si osserva dalla torretta di tre piani posta alla fine del percorso museale.
La coppia e i “lupetti”, anche se in realtà le loro dimensioni sono ormai simili a quelle di un lupo adulto, erano custoditi nel settore settentrionale del Centro. Un’area di circa due ettari idonea allo svezzamento dei piccoli, al monitoraggio e allo svolgimento di attività di ricerca in collaborazione con l’Università di Torino. L’opportunità della presenza di una cucciolata in cattività è stata di grande utilità per l’affinamento delle metodologie di conteggio degli animali con la tecnica degli ululati, il cosiddetto “wolfhouling”, e per fare studi comportamentali dei selvatici in caso di interazione con l’uomo.
Gli animali, superata la delicata fase dello svezzamento, nei giorni scorsi sono stati catturati e portati nel grande parco recintato di oltre 6 ettari che ha migliori caratteristiche e dimensioni per ospitare il neo branco di lupi. In seguito all’operazione sono aumentate notevolmente le possibilità per i visitatori di vedere il predatore.
Emilia e Ormea, con cui il pubblico del Centro ha potuto familiarizzare negli ultimi anni, sono stati a loro volta trasferiti nell’area occupata da Hope, Alberto e i cuccioli. Ha raggiunto la coppia, la lupa Gina che era custodita in un altro settore del Centro. I tre animali si possono osservare prenotando le visite di approfondimento sul tema lupo: etologia, biologia, ritorno naturale del predatore sulle Alpi… L’attività è a cura della Cooperativa Montagne del Mare cui le Aree Protette delle Alpi Marittime hanno affidato la gestione del Centro.
Uomini e Lupi è l’unico centro nelle Alpi dotato di autorizzazione del Ministero dell’Ambiente per dare ospitalità temporanea o permanente a esemplari di Canis lupus. Per questo periodicamente è sottoposto a visite di controllo.
Giovedì 22 dicembre il CITES del Corpo Forestale dello Stato, servizio istituito nell’ambito della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, ha effettuato sopralluogo all’area faunistica per una verifica generale sulla struttura, sul suo funzionamento e sugli animali mantenuti all’interno dell’area. La valutazione è stata molto positiva.





