50mila chilometri percorsi al mese, 16mila uscite all’ann: sono questi i numeri dell’ASAVA, l’Associazione Servizio Autisti Volontari Ambulanza che, dal 1977, è attiva ad Alba e opera nel territorio dell’AslCn2.
Da alcune settimane, l’ASAVA e il suo futuro, sono nell’occhio del ciclone e della bagarre politica. La ragione sembra essere il luogo in cui parcheggiare gli automezzi; per la "causa" ha dato la sua disponibilità anche l’europarlamentare Alberto Cirio che ha fissato per venerdì un incontro con il direttivo dell’ASAVA.
Per fare chiarezza abbiamo deciso di contattare il presidente dell’ASAVA Luca Mancuso.
“Abbiamo fissato per questa sera, mercoledì 18 gennaio, una riunione straordinaria dell’Associazione. Sarà in questa sede, con il confronto dei volontari, che verrà valutato come proseguire l’attività che da anni esercitiamo sul territorio.”
Ha proseguito così Mancuso: "l’associazione, dalla sua nascita, non ha mai incassato un euro, non dispone né di fondi, né di una cassa". Mancuso ci ha confermato il problema dei mezzi. “Non è stato rinnovato, da parte dell’ospedale, il contratto per l’affitto del garage in cui ritiravamo i mezzi, in quanto non a norma di legge. Al momento le macchine sono parcheggiate al parcheggio della stazione. Distante, ma non troppo, e almeno coperto. Le ambulanze, invece, sono all’esterno, nell’area dietro il Palazzo Mostre e Congressi. Questo, purtroppo, fa risultare i mezzi freddi quando carichiamo i pazienti”.
Al momento, l’ASAVA è quindi alla ricerca di un garage a norma di legge. Su questo, Mancuso tiene a specificare: “Non vogliamo essere motivo di scontri e confronti politici. Auspichiamo che ci venga dato un aiuto, dalle autorità o dallo stesso ospedale, di cui siamo sempre stati una costola. L’obiettivo comune deve essere un buon servizio da offrire ai cittadini.”




