Il fenomeno del gioco d’azzardo, nel 2016, ha raggiunto un business record di 95 miliardi, il 4,4 del Pil, poco meno di quanto gli italiani spendono per mangiare. Dei 30 milioni di italiani che si concede ogni anno almeno una volta il gusto dell’azzardo legale, un milione di loro appartiene alla schiera dei giocatori patologici che andrebbero aiutati e curati. È quindi urgente la conoscenza e l'informazione su questi temi oltre che l'introduzione di normative che regolino e limitino la diffusione incontrollata del fenomeno, che sta danneggiando il tessuto sociale del nostro paese.
Dopo l’appuntamento della scorsa settimana con "Il gioco d'azzardo patologico: quando il gioco diventa malatti", riservato agli addetti ai lavori, che ha riscontrato un ottimo successo con oltre cento iscritti, si replica questa sera, venerdì 10 febbraio, alle 20.30 presso il Palazzo Mostre e Congressi "Giacomo Morra", Piazza Medford 3.
Si tratta questa volta di un incontro pubblico per approfondire l’argomento. È invitata tutta la cittadinanza.
Sono previsti i saluti delle autorità: Monsignor Marco Brunetti, Vescovo della Diocesi di Alba, il sindaco di Alba Maurizio Marello, l’europarlamentare Alberto Cirio e il parlamentare Giovanni Monchiero. Seguiranno gli interventi degli esperti: Marco Bertoluzzo, presidente del Consorzio Socio- Assistenziale, Augusto Consoli, direttore dipartimento dipendenze AsloTo2, Giuseppe Masengo, media educator e Giuseppe Sacchetto, direttore del dipartimento dipendenze AslCn2. Modera il giornalista Gianmario Ricciardi.
L’evento è promosso dalla Pastorale Sanitaria della Diocesi di Alba e concretizzabile grazie alla Fondazione Banca d’Alba e alla Cooperativa Sociale Cento Torri con il contributo di EGEA e il patrocinato da Città di Alba, ASL CN2, Diocesi di Alba e Consorzio Socio-Assistenziale Alba-Langhe-Roero.





