Sanità - 13 febbraio 2017, 18:16

Passi in salute: domenica 2 aprile la camminata non competitiva dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo

Il ricavato dei pettorali servirà a creare un Trauma Center all'ospedale di Cuneo: un luogo di disponibilità e supporto a chi ha avuto un'esperienza traumatica

Passi in salute: domenica 2 aprile la camminata non competitiva dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo

Una camminata per dare unità al complesso sanitario Santa Croce e Carle, per far sentire l'ospedale una cosa pubblica e per coinvolgere utenti e operatori. Ma anche per raccogliere i fondi necessari a realizzare un Trauma Center a Cuneo.

Sono gli obiettivi di “Passi in salute”, la prima camminata non competitiva organizzata dall'azienda ospedaliera Santa Croce e Carle con il patrocinio dell'Asl CN1 e del comune di Cuneo, in programma domenica 2 aprile. Si parte alle 9,30 dall'ingresso dell'ospedale Santa Croce in via Bassignano: un percorso di circa 8 km per raggiungere il Carle.

L'evento è stato presentato lunedì pomeriggio. “Un evento che richiama anche il percorso di cura – spiega Paola Malvasio, direttore sanitario dell’ASO Santa Croce e Carle -, per risvegliare valori e rinsaldare alleanze, con finalità aggregativa ma anche di salute”.

“L'attività fisica è importante sia per la prevenzione primaria che secondaria - ha dichiarato Luigi Fenoglio, Direttore medico della Struttura Complessa di Medicina Interna -. 150 minuti alla settimana di attività fisica riducono la mortalità del 20%. L'attività fisica riduce anche la depressione, è più efficace dei farmaci”.

I pettorali saranno venduti a partire dalla prossima settimana al costo di 5 euro per gli adulti, 3 euro per i bambini e 4 euro per i dipendenti dell'azienda ospedaliera. Punti vendita: Cral Santa Croce, Il Podio in via Valle Po, Promocuneo in Lungostura Kennedy e La Guida in via Bono. Ai primi mille iscritti un pacco gara.

Il ricavato sarà utilizzato per la realizzazione di un Trauma Center all'ospedale di Cuneo: un luogo di disponibilità e supporto a chi ha avuto un'esperienza traumatica. “Abbiamo seguito le vittime cuneesi dell'attentato di Nizza e alcuni nostri concittadini rimasti coinvolti nel terremoto delle Marche – spiega Maura Anfossi, responsabile del Servizio di Psicologia dell'ospedale -. Vogliamo estendere questo servizio a chi vive esperienze traumatiche con residui psicologici importanti come incidenti stradali o incidenti sul lavoro, e garantirlo con continuità”.

cristina mazzariello

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