Chi in casa ha un anziano che presenta deterioramento cognitivo sa quanto possa essere usurante vedere ogni giorno lo sguardo di una persona cara allontanarsi dai gesti del quotidiano, assisterlo mentre smette, giorno dopo giorno, quasi impercettibilmente, di riconoscere gli affetti più importanti o dimentica gesti fino al giorno prima automatici. Sa quanto faccia paura l’idea che possa lasciare acceso il gas con una pentola sul fuoco, trabordare una vasca da bagno o peggio assuma lo stesso farmaco più volte o non lo assuma affatto.
L’innalzamento dell’età media ci regala i nostri nonni, i loro racconti, le loro storie, ma porta anche la nostra società a confrontarsi con un numero sempre maggiore di persone che presentano un deterioramento cognitivo. Le abitazioni non sono sempre adeguate, le strutture pronte ad accogliere queste persone spesso sono distanti dalle abitazioni.
“Ci sono mogli che ogni giorno fanno km in automobile per andare a trovare il marito. Sono anziane e raggiungono le strutture in macchina. Alcuni non hanno la patente o l’automobile”, spiega Jessica Carpani, psicologa e psicoterapeuta in formazione. “Molto spesso le persone si sentono smarrite quando hanno un malato in casa, a volte quando poi decidono di ricoverarlo in una struttura, lo sono ancora di più e subentrano i sensi di colpa, la solitudine”.
A partire dal luglio scorso a Fossano è stato aperto uno sportello gratuito, sostenuto con i fondi della Fondazione Caterina Rovella, avviata con l’importante lascito di Peter Kars in memoria della moglie, per offrire ai caregiver diretti e indiretti (parenti o badanti per intendersi) uno spazio di confronto con uno psicologo.
La dottoressa che segue lo sportello, aperto due lunedì al mese, è Jessica Carpani che spiega: “In questi mesi sono state tantissime le persone che si sono rivolte a noi. È importante che spesso siano tornate. A volte sono venute mamme che hanno portato i figli, altre volte è accaduto il contrario. Qualcuno ha portato con sé una badante e in un caso è stata la stessa badante che si è rivolta a noi. Spesso i 4 appuntamenti mensili non sono stati sufficienti e c’è stata la massima disponibilità da parte della Fondazione e della Casa per anziani Craveri Oggero di estendere gli orari”.
L’attività che viene svolta è sia per dare ai familiari di chi è affetto da deterioramento cognitivo di avere uno spazio di supporto psicologico per affrontare quelle emozioni e paure che accompagnano i caregiver sia per aiutare ad affrontare le dinamiche legate alla burocrazia e alle scelte che inevitabilmente bisogna prendere per affrontare al meglio la situazione. “Spesso – continua la dottoressa Carpani – i familiari si trovano a prendere decisioni, quali quelle legate al ricovero in strutture, quando il carico emotivo è già pesantissimo. Con questo sportello si cerca di accompagnare le famiglie anche nel percorso decisionale. La burocrazia è molto complessa e spesso i familiari sono smarriti. Possono rivolgermi anche domande pratiche. Talvolta abbiamo fatto intervenire degli educatori per dare le risposte più precise o li abbiamo messi in contatto con gli enti giusti in modo che non si trovino a dover reperire informazioni quando si sentono già sopraffatti dal loro carico emotivo”.
Nel futuro l’obiettivo è quello di riuscire a creare anche la possibilità di interventi a domicilio del paziente, almeno per il territorio di Fossano. Spesso, infatti, la presenza in casa di un malato impedisce al caregiver di allontanarsi o è necessario intervenire sull’abitazione per renderla adeguata al sostegno del paziente: “A distanza non si riesce a consigliare, non conoscendo l’abitazione, su come intervenire strutturalmente. Dalle serrature ai bagni, dalle camere da letto ai fornelli, alle fotografie che possono far parte di un percorso terapeutico. Con incontri a domicilio sarebbe invece possibile suggerire le modifiche ottimali” continua Jessica Carpani.
Lo sportello è aperto a tutti, non solo ai fossanesi, ed è attivo ogni due lunedì del mese, dalle 14 alle 16 presso i locali della casa per anziani Monsignor Craveri – Oggero in via Annunziata 22. Per prendere appuntamento o chiedere ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0172/60018





