Comincia a surriscaldarsi, ma per il momento soltanto per quanto riguarda il Pd, la campagna elettorale che vedrà Savigliano tornare alle urne dopo le dimissioni anticipate del sindaco Claudio Cussa, travolto dall’inchiesta giudiziaria sulle firme false.
Venerdì 24 febbraio, a partire dalle 20,45, Giulio Ambroggio e Gianpiero Piola, i due aspiranti sindaci, entrambi esponenti del Partito Democratico, si confronteranno nel salone della Crusà Neira in vista delle primarie del centrosinistra che si svolgeranno domenica 5 giugno alla sala Miretti dalle 8 alle 22.
Giulio Ambroggio, presidente uscente del Consiglio comunale e Gianpiero Piola, ex assessore e attuale presidente del consorzio socio assistenziale Monviso Solidale, illustreranno i loro programmi stimolati dalle domande che rivolgeranno loro i giornalisti delle tue testate locali: Andrea Giaccardi (Corriere di Savigliano) e Guido Martini (Il Saviglianese).
La situazione nella coalizione che sosteneva Cussa fino al commissariamento non è comunque per nulla tranquilla. Una delle liste civiche, “Insieme per Savigliano”, ha già fatto sapere che sosterrà esclusivamente Piola. In caso di vittoria di Ambroggio si chiamerà fuori dalla coalizione riservandosi di correre con un proprio candidato sindaco.
Il duello per le primarie avviene, almeno in questa fase, in modo corretto e senza eccessi, ma più d’uno è convinto che ci saranno strascichi. Anche se entrambi i contendenti hanno sottoscritto un patto di lealtà, è verosimile ipotizzare, data la marcata differenza tra i due (sia politica che di temperamento), che non sarà impresa facile il ricompattamento del centrosinistra.
L’assenza di un amministratore competente quale Cussa era, le turbolenze interne al Pd e il fatto che il “padre nobile” Sergio Soave si tenga fuori dalla mischia, sono tutti elementi che fanno pensare a qualche “calcio dell’asino” in prossimità delle elezioni, quelle vere.
Su questa situazione di tensione conta di lucrare il Movimento 5 Stelle di Antonello Portera, nonostante nemmeno per i pentastellati la strada sia in discesa. Portera ha difficoltà a trovare una squadra che sia rappresentativa di tutti i segmenti sociali saviglianesi e soprattutto competitiva. Se a sinistra e tra i “grillini” non mancano i crucci, a destra ancora non si sa che pesci pigliare. Il centrodestra “classico” non esiste più. La Lega pare voglia correre in solitaria, ma il probabile candidato sindaco, Marco Racca, attende ordini da via Bellerio. “Progetto Savigliano”, la lista civica nata sulle ceneri di Forza Italia, vorrebbe avere un ruolo, ma i due aspiranti “generali”, Claudio Bonetto, capogruppo uscente, e Piergiorgio Rubiolo, già candidato sindaco per il Pdl nel 2009, faticano a trovare un’intesa per stabilire chi sarà il numero uno. Marco Buttieri, candidato sindaco del centrodestra nel 2014 e prima ancora nel 2004, in tutt’altre faccende affaccendato, pare non abbia alcuna intenzione di ritornare in campo. Quando mancano all’incirca tre mesi al ritorno alle urne, la competizione elettorale saviglianese presenta tante incognite, ma potrebbe ancora riservare tante sorprese. Come nelle partite di poker le carte più importanti si tengono nascoste fino al momento del “vedo”.





