Ciao Marco,
siamo ancora provati da questo profondo turbamento nell'accogliere la notizia della tua prematura morte. Noi detenuti di Fossano, allievi del Corso Artistico, vogliamo ricordarti come "il maestro" dal sorriso sulle labbra, dal colore acceso e vivace come la tua musica, quindi il tuo essere.
L'immagine che abbiamo nella memoria si specchia su quel palcoscenico musicale insegnare, dirigere con passione e armonia l'arte delle note.
Grazie, Marco, per averci insegnato a sognare con il ritmo dei suoni e nondimeno quelli morali.
Grazie, per la musica che ha seminato in noi la speranza di vita, di stare insieme, di conoscere e studiare.
Grazie, per averci saputo ascoltare, anche con i tuoi silenzi e sguardi intensi. Abbiamo sperimentato con te un momento di evasione musicale e un punto per non smarrirci.
Grazie, per aver danzato con noi sulle note della melodia... e perdonaci se, qualche volta, ti sei arrabbiato per alcune note stonate. Ma le "steccature" hanno permesso di stare in armonia con noi stessi... e crescere di un "tono".
Caro Marco, adesso che sei salito in cielo sarai tu sicuramente a dirigere la Grande Orchestra Sinfonica del Mondo, all'unisono, guidandoci verso le opere buone come era tuo desiderio.
Questo non è un addio, ma un arrivederci in quel concerto tra Angeli musicisti... un po' stonati, un po' rockettari, un po' rappisti, con l'intenso piacere di chi "ha la testa tra le nuvole".
Non dobbiamo aver paura o avvilirci se stiamo attraversando una prova... ma questa è la vita.
Il tuo bene, Marco, non si commenta... si racconta!
Amico Maestro, rimarrai sempre nei cuori di ognuno di noi e vogliamo salutarti recitando in coro, come in una tournée, una canzone che per noi rappresenta il tuo futuro:
Destinazione Paradiso.
Ciao, Marco, i tuoi allievi.





