Attualità - 07 marzo 2017, 13:52

La belga Faymonville pronta ad acquisire la Cometto di Borgo San Dalmazzo

Mancono poche clausole per definire il passaggio di proprietà dell'azienda borgarina che conta 120 dipendenti. Passaggio previsto anche per l'arteria carpentierisitica Carico con i suoi 30 lavoratori

La belga Faymonville pronta ad acquisire la Cometto di Borgo San Dalmazzo

Mancherebbero solo alcune clausole per mettere a punto il passaggio di proprietà  alla belga Faymonville della Cometto e Carico di Borgo San Dalmazzo. L’azienda specializzata in trasporti eccezionali su strada possiede un fatturato sei volte superiore allo stabilimento metallurgico borgarino.

L’ufficialità arriverà nelle prossime ore e giovedì nell’assemblea dei lavoratori verrà comunicato ai circa 150 dipendenti (120 alla Cometto, circa 30 alla Carico).

Da circa un anno la Cometto (specializzata nella fabbricazione di mezzi semoventi per trasporti eccezionali) e la Carico (che si occupa della carpenteria) sta procedendo la sua attività con cassa integrazione e con l’attivazione da parte dei sindacati di contratti di solidarietà.  

Il passaggio di proprietà dovrebbe attuarsi entro il 15 aprile.                  

“La Cometto, nonostante le ultime difficoltà,  continua d avere un buon ‘know now’” – ha commentato il segretario provinciale della Uilm Bruno Gosmar -  “Un brand che è stato apprezzato anche da un colosso non italiano. Prima di esprimere giudizi aspettiamo di conoscere l’azienda. Ci adopereremo perché non avvengano ridimensionamenti e affinchè ci sia un rilancio.”

“Come rsu abbiamo già chiesto un incontro alla futura proprietà che dovrà tenersi già dalla prossima settimana, qui chiederemo dettagli sul piano industriale per il futuro." - ha dichiarato Diego Vallauri rsu Fiom.

A seguito della notizia di acquisizione da parte della Faymonville l'azienda borgarina ha diffuso una nota firmata dal presidente della Cometto Spa Leonardo Ghinamo, che riceviamo e pubblichiamo.

"La decisione presa nei giorni scorsi dalla compagine sociale della Cometto S.p.A., di cedere l’azienda di Borgo San Dalmazzo alla multinazionale familiare d’origine belga Faymonville (con stabilimenti in Belgio, Lussemburgo e Polonia), ha l’obiettivo di salvaguardare il futuro alle aziende Cometto e Carico e garantire, già nell’immediato, la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali.

La scelta, per quanto difficile e sofferta, è sembrata l’unica strada possibile da percorrere per poter contribuire ad uscire da una complessa situazione di stagnazione del fatturato e dare nuovi impulsi di crescita alla società.
L’accordo siglato prevede, previo alcune verifiche da effettuare nelle prossime settimane, un passaggio di proprietà nell’aprile 2017.

Pur avendo chiuso in attivo il bilancio 2016, negli ultimi anni la Cometto S.p.A. ha subito un vistoso calo di fatturato (da oltre 40 milioni di euro a meno di 30), con il conseguente ridimensionamento della forza lavoro (da oltre 200 a 150 occupati) e il discontinuo ricorso alla cassa integrazione. Le ragioni di tale costante trend negativo sono da ricercarsi nei limitati risultati in termini di fatturato raggiunti sui clienti appartenenti sia a tradizionali che a nuove aree geografiche, nonché nelle nuove famiglie di prodotto sviluppate per cercare di compensare il calo di quelle tradizionali.

L’intenzione iniziale di favorire l’ingresso della Faymonville nella compagine sociale della Cometto S.p.A., con una quota pari al 50%, purtroppo non si è rivelata percorribile. Infatti la concomitanza di due compagini sociali differenti avrebbe reso estremamente complessa la gestione aziendale per poter ridefinire le nuove priorità e l’introduzione di nuovi metodi di lavoro, in linea anche con quanto già avviene in Faymonville.

L’univocità della compagine sociale faciliterà il raggiungimento, in minor tempo, di migliori risultati, con il conseguente incremento del fatturato e dell’occupazione delle due aziende."

daniele caponnetto

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