Un Consiglio Comunale con solo tre punti in scaletta, quello che si è svolto nei giorni scorsi a Venasca.
Dopo la lettura e approvazione dei verbali relativi ai punti trattati nella seduta precedente che era stata incentrata sull’approvazione del Bilancio, l’assemblea è passata ad esaminare il punto relativo all’alienazione del fabbricato di via Favole, che era stato acquisito dal Comune in quanto parte dell’area industriale dismessa “Ex Lavalle”. Trattandosi di un bene immobile non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali, in quanto fabbricato di civile abitazione, il Consiglio Comunale lo ha inserito nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2017 allegato al bilancio di previsione.
“Il passo successivo – ha affermato il primo cittadino Silvano Dovetta – sarà mettere in vendita l’immobile, come deliberato dall’odierna seduta del Consiglio Comunale, in modo che i potenziali acquirenti interessati possano farsi avanti. Con il ricavato potremmo così mettere in cantiere interventi preziosi per migliorare alcuni aspetti fondamentali del nostro paese”.
Altro punto trattato è stato l’Ordine del Giorno per la richiesta al Governo e al Parlamento di approvare il Disegno di Legge su "Piccoli Comuni e Montagna".
Per i “piccoli Comuni", infatti, l’Uncem, unitamente ai piccoli Comuni stessi, le loro Unioni, le Comunità montane e tutti gli Enti delle terre alte, ha avviato una mobilitazione per chiedere al Senato di approvare rapidamente il disegno di legge recante “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché le disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni”, particolarmente importanti se si considera – come abbiamo già avuto modo di spiegare da queste colonne - che essi sono in Italia ben 5.585, pari al 70% del totale dei Comuni presenti sul territorio e che da soli amministrano più della metà del territorio nazionale.
Gli amministratori venaschesi non hanno potuto che trovarsi unanimemente d’accordo su questa iniziativa, volta a tutelare i piccoli comuni, che incontrano sempre maggiori difficoltà a mantenere il loro ruolo di presidio e punto di riferimento per il territorio.





