Saluzzese - 07 marzo 2017, 09:33

Sampeyre: muro contro muro in Consiglio Comunale anche su Tasi e Tari

Amorisco spiega: “Era un ordine del giorno di conferma senza alcun aumento per il 2017 di tutte le tariffe vigenti l’anno scorso, per inciso addizionale IRPEF, Tasi e Tari, ma il gruppo di minoranza ha trovato il modo di accendere i toni”

Il Consiglio Comunale di Sampeyre in un'immagine di repertorio

Il Consiglio Comunale di Sampeyre in un'immagine di repertorio

Sembrava che quella di sabato 4 marzo scorso dovesse essere una seduta di Consiglio senza toni accesi o contrapposizioni, invece… mai dire gatto se non l’hai nel sacco – esordisce così il sindaco di Sampeyre Domenico Amorisco –: era un ordine del giorno di conferma senza alcun aumento per il 2017 di tutte le tariffe vigenti l’anno scorso, per inciso addizionale IRPEF, TASI e TARI, ma il gruppo di minoranza ha trovato il modo di accendere i toni”.

Infatti sul dibattito che ne è venuto fuori per approvare le singole tariffe, il gruppo di minoranza ha fatto pesare molto il fatto di non aver avuto il tempo per studiare le proposte, essendo stato convocato il Consiglio in via di urgenza e quindi aver avuto solo un giorno a disposizione.

Amorisco ha puntualizzato come la convocazione d’urgenza sia prevista per legge, mentre l’urgenza va ricercata nella necessità di approvare le tariffe dei tributi senza le quali non è possibile modulare gli stanziamenti in entrata del bilancio 2017 che dovrà essere approvato entro la fine di marzo.

Per la cronaca l’addizionale comunale IRPEF dello 0,3 per mille è stato approvata all’unanimità, mentre la TASI con l’aliquota del 1,5 per mille e la TARI sono state approvate dalla maggioranza con l’astensione del gruppo di minoranza, motivata quest’ultima, dalla convocazione d’urgenza che, ad avviso dell’opposizione, non aveva consentito, nel ristretto tempo di un solo giorno a disposizione, l’esame delle proposte di delibere iscritte all’ordine del giorno.

Esaurita la discussione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno, il sindaco ha dichiarato chiusa la seduta ma il capogruppo della minoranza ha invece chiesto  che si continuasse ancora per esaminare due lettere che gli erano pervenute: una a firma del professor Peyrone e l’altra dalla Gestalp.

Il muro contro muro continuava ed Amorisco non acconsentiva, in quanto gli argomenti iscritti all’ordine del giorno erano stati stati esauriti e la seduta dichiata chiusa. Allontanandosi poi con la Giunta dalla sala, ai toni accesi della minoranza, il sindaco replicava che le due lettere cui faceva riferimento il capogruppo della minoranza si riferivano al ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte dell’ Azienda Faunistica e della Gestalp e che queste lettere erano state poste all’attenzione dei legali nominati dal Comune nell’attesa che dagli stessi giungano suggerimenti sugli eventuali provvedimenti da adottare.

r.t.

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