Questa mattina, sabato 25 marzo, la cattedrale di Vercelli ha ospitato la cerimonia di ordinazione episcopale del nuovo vescovo di Saluzzo, monsignor Cristiano Bodo.
Un’ordinazione conferita a Bodo dall’Arcivescovo di Vercelli, monsignor Marco Arnolfo, e dai vescovi co-ordinanti: monsignor Enrico Masseroni, Arcivescovo Emerito di Vercelli, e monsignor Giuseppe Guerrini, Amministratore Apostolico di Saluzzo.
La cerimonia è iniziata alle ore 10.
Insieme ai concelebranti, un vero e proprio “stuolo” di cardinali, arcivescovi e vescovi: il cardinal Tarcisio Bertone, Emerito di Vercelli; il cardinale Severino Poletto, Emerito di Torino, Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino; Mario Giordana, Nunzio Apostolico in Slovacchia, Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara; Gabriele Mana, Vescovo di Biella; Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato; Guido Gallone, Vescovo di Alessandria; Edoardo Cerrato, Vescovo di Ivrea; Franco Ravinale, Vescovo di Asti; Piergiorgio Debernardi, Vescovo di Pinerolo; Piergiorgio Micchiardi, Vescovo di Acqui Terme; Piero Delbosco, Vescovo di Cuneo e Fossano; Luciano Pacomio, Vescovo di Mondovì; Marco Brunetti, Vescovo di Alba; Giuseppe Anfossi, Emerito di Aosta; Alfonso Badini Confalonieri, Vescovo di Susa; Mario Sivieri, Vescovo di Proprià (Brasile); Sebastiano Dho, Emerito di Alba; Giacomo Lanzetti, Emerito di Alba; Giuseppe Cavallotto, Emerito di Cuneo e Fossano; Guido Fiandino, Ausiliare Emerito di Torino; Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza–Bobbio e Luigi Bettazzi, Emerito di Ivrea.
L’ordinazione si è tenuta nella Cattedrale intitolata a Sant'Eusebio di Vercelli, che fu il primo vescovo dell'allora appena sorta Arcidiocesi di Vercelli del IV secolo, patrono di Vercelli oltre che primo vescovo e patrono della intera regione Piemonte poi proclamato Santo dalla Chiesa cattolica.
L’omelia è stata tenuta dall’Arcivescovo Marco Arnolfo che alla luce del lungo rito ordinatorio – durato oltre le due ore e mezza - l’ha contenuta in una sparuta manciata di minuti (sette), quasi tutti dedicati a commentare le parole tratte dalle letture di giornata, la Lettera agli Ebrei di Isaia ed ancor più il capitolo con il quale l’evangelista Luca racconta dell’Annunciazione e del “si” di Maria, che ricorrono appunto in questo sabato 25 marzo, esattamente 9 mesi prima di Natale.
Monsignor Arnolfo ha visto un legame tra quei giorni ed oggi nel Vangelo, parlando a proposito di Cristiano Bono di “un turbamento come quello di Maria, quando ci sfiorano o ci accadono cose infinitamente più grandi di noi”.
“Dona al nostro fratello Cristiano che oggi è stato nominato vescovo di Saluzzo la sapienza perchè guidi il tuo popolo verso la salvezza” sarà l’evangelico augurio che gli rivolgerà monsignor Giuseppe Guerrini, suo predecessore.
“Accogli nel tuo regno tutti i nostri fratelli defunti, in particolar modo mio papà e tutti i giusti che in pace con te hanno lasciato questo Mondo” dirà monsignor Bodo visibilmente frenato da un groppo di commozione in gola nella preghiera post-offertorio.
Innumerevoli, a fine rito, i ringraziamenti, da parte di tutti vercellesi (Cappuccini ovviamente compresi), espressi per bocca del sindaco della città che ha affidato "il nuovo presule al popolo di Saluzzo" e – a nome dell’Amministrazione di tutta la comunità - ha fatto dono a monsignor Bodo della mitra e dei paramenti vescovili sacri.
Presenti in Cattedrale oltre 1.500 persone, alcune centinaia delle quali giunte direttamente da Saluzzo, suanuova Diocesi.
Da oggi comincia il cammino pastorale del vescovo più giovane d’Italia grazie ai suoi 48 anni appena, essendo nato a Vercelli il 30 luglio del 1968, destinato da Papa Francesco a guidare l’ormai "vecchia" Diocesi di Saluzzo, al cui interno solo 11 degli 85 preti hanno meno anni di lui.
L’ingresso ufficiale nella diocesi di Saluzzo di monsignor Bodo è fissato per la successiva domenica 2 aprile. Da Vercelli sono annunciati pullman al seguito. Mentre a Saluzzo tutta la diocesi è pronta a salutarlo.

















