Eventi - 03 aprile 2017, 16:34

Diciamoci tutto: come una calamita tiene legato il pubblico

Successo di regia e cast per lo spettacolo andato in scena al teatro civico di Saluzzo. Ha messo al centro le dinamiche relazionali nella famiglia contemporanea, le paure e l’ inadeguatezze. E’ prodotto dall’associazione For Family per la regia di Christian La Rosa

il cast di Diciamoci Tutto al teatro civico

il cast di Diciamoci Tutto al teatro civico

La forza dello spettacolo esplode già dalla prima scena al teatro civico Magda Oliviero. Il grido corale del gruppo di attori  bendati aggancia frontalmente il pubblico e lo trascina dritto nell’azione drammatica, emotivamente coinvolgente e penetrante, ma anche sorridente.

Una performance tecnicamente difficile, dove il ritmo serrato non concede distrazione né al pubblico, né agli attori e , dove il  meccanismo registico è di assoluta precisione con scarso margine di errore per chi è in scena.  

Piovono i complimenti per"Diciamoci tutto" per la bravura del cast, l’efficacia della scenografia minimal, l’’impeccabile regia di Christian La Rosa, attore professionista che ha diretto questo lavoro prodotto dall’associazione For Family, nell’ambito del cartellone teatrale del Comune "Saluzzo a teatro".

In scena una nonna (Simona Sanmartino), una madre, (Luisa Donalisio)un uomo (Carlo Panero) e due giovani Maria Ludovica e Maria Virginia Aprile, in una geometria precisa, intorno ad un tavolo, che via via si trasforma concettualmente in letto, cucina, scuola, ristorante: gli ambienti di  svelamento di paure e fantasie inconsce dei personaggi da loro interpretati.

L’empatia li lega agli spettatori con le paure e le ansie più comuni sperimentante dai più. I dialoghi sono costantemente interrotti da monologhi interiori, che irrompono sulla scena da protagonisti. In "Diciamoci tutto" c’è  la voglia di fuggire dalle ipocrisie dell’esistenza quotidiana. Uno spettacolo sull’ insoddisfazione perenne che come vuole il regista (e ci è riuscito) fa riflettere e sorridere con ironia su di noi stessi.

C’è un Giano bifronte, un doppio di sé, nei personaggi sempre in scena in cui si destreggia con abilità il cast, allenato da mesi di prove.

“Bravo Carlo!”  se lo dice lui stesso (lo condivide il pubblico) nella scena del corteggiamento. Spudoratamente in equilibrio tra sentimentalità manifestata e quella cinicamente interiorizzata, dove l’attore è agilissimo nel passaggio dalla dimensione seria a quella comica che gli appartiene, sempre garanzia di risata.

Lo spettacolo dà un  ruolo importante alle due giovani allieve del Teatro del Marchesato, le sorelle Maria Ludovica e Maria Virginia Aprile. La loro una performance è da lode, preparata con serietà e alle prese con temi che toccano corde profonde per due teenager. Maria Ludovica, vera rivelazione della pièce in una parte particolarmente impegnativa è  un'adolescente con tutte le paure e le rabbie di una adolescente contemporanea, in cui la giovane tiene la scena con la grinta e la sicurezza di un’ attrice matura.

Non da meno Maria Virginia, che mantiene la compostezza del personaggio  con precisione e bravura per l’ora e 10 minuti di spettacolo.

E’ una donna contemporanea, madre,  moglie e figlia, la figura di cui è interprete Luisa Donalisio. L’attrice di consolidata esperienza,  si cala con sicurezza nelle caratterialità evidenti e nelle pieghe nascoste di una donna che accontenta sempre tutti, dimenticandosi di se stessa. Finchè la spia di malesseri psicosomatici le fa invertire rotta verso la decisione più serena di fare solo quello che le va.

A Simona Sanmartino, il regista La Rosa  affida di portare  in palcoscenico la solitudine. La solitudine degli anziani, ospitati in casa per convenienza economica, ma isolati, talvolta mal tollerati e al di fuori delle dinamiche comunicative, di cui però  lei diventa l' inquietante regista silenziosa che simbolicamente apre e chiude lo spettacolo. Bella interpretazione dell'attrice nella sua presenza fatta anche di non detto, che quando interviene ha la profondità di una lama  per i contenuti espressi con l’asciuttezza recitativa che sono la sua cifra.

Il ricavato dello spettacolo, che andrà in replica a Torino, Alba,Bra, servirà per finanziare la prossima  iniziativa di  For Family,  associazione senza fini di lucro nata nel 2013 a Torino, che si ispira a principi di solidarietà umana  con l' obiettivo di promuovere  lo star bene della persona  e della famiglia . Oltre che favorire l'integrazione tra persone appartenenti ad etnie e culture differenti .

Prossima iniziativa un mini corso di arabo. Per info  366 1745693

 

Vilma Brignone

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