La signora Vilma Oggero, ieri mattina, con il foglio del medico curante che prescriveva il "ricovero urgente", si è presentata al Pronto Soccorso dell'ospedale di Cuneo con la suocera 92enne.
La signora, classe 1925, non mangia e non beve da giorni e ieri mattina, probabilmente perché molto debilitata, è caduta, riportando un trauma ad una gamba. Arrivata al pronto soccorso, dopo diverse ore e dopo tutti gli accertamenti del caso, a seguito di uno scambio di opinioni e consultazioni tra il medico geriatra presente in pronto soccorso e l'UVG (Unione valutativa geriatria), il responso è stato: "La mandiamo a casa, perché non ci sono posti letto".
"Ieri mattina ho chiamato a casa il medico di famiglia per mia suocera di 92 anni. Lui mi ha fatto l'impegnativa di ricovero urgente e mi ha detto di portarla in ospedale. Ho chiamato l'ambulanza: siamo arrivati in pronto alle ore 12,01. Dopo due ore le hanno fatto i raggi alla gamba. E' stata visitata alle 16. Il problema non è solo la gamba, mia suocera da giorni non beve e non mangia. Alla fine hanno stabilito di mandarla a casa con un certificato di dimissioni dove si legge: non ci sono posti letto disponibili", ci racconta ancora la signora Oggero, da anni addetta alle pulizie proprio all'ospedale di Cuneo.
Poi, con amarezza, conclude: "Possibile che non ci fosse un posto neanche in una clinica o in una casa di riposo? O in un altro reparto, in attesa del trasferimento? Sono senza parole: non si può mandare a casa una persona in quelle condizioni. E' disumano".





