Attualità - 29 aprile 2017, 16:00

Riattiviamoci: per far crescere i ragazzi di Saluzzo all’Odb

Don Gion Banchio rilancia l’appello per il doposcuola Attiviamoci all’Oratorio don Dosco, che aiuta ragazzi e famiglie in difficoltà. Nel progetto sono impegnati 32 volontari. Seguono una quarantina di ragazzi delle medie. L’iniziativa è dell’Oratorio Don Bosco, dal comune di Saluzzo, Consorzio Monviso Solidale e dalla Scuola Media "Rosa Bianca". Si cercano sostenitori

Don Giovanni Banchio, Letizia Terrana, Paolo Caraccio

Don Giovanni Banchio, Letizia Terrana, Paolo Caraccio

 

"Riattiviamoci!": don Giovanni Banchio, don Gion, direttore dell’oratorio don Bosco rilancia  la richiesta di sostegno al progetto "Attiviamoci" dopo i ringraziamenti pubblici ai partners e al gruppone di volontari.

"Attiviamoci" al suo sesto anno di vita è il dopo-scuola innovativo realizzato per aiutare, in stretta collaborazione con la scuola soprattutto quei  “ragazzi che faticano, che  hanno meno opportunità di fruire delle risorse educative della città”.

E’ una rete di sostegno e crescita per i ragazzi con problemi che grazie al metaforico "villaggio educante" intorno a loro, 32 quest’anno, fatto di cittadini, insegnanti ed educatori, associazioni sportive, scouts, si ritrovano ogni pomeriggio nei locali dell'Oratorio Don Bosco: "in un luogo dove si sentono accolti e seguiti per studiare, imparare e divertirsi attraverso lo sport o facendo musica".

Migliaia di ore donate ai ragazzi, ma non solo una disponibilità numerica che permette di seguirli in un rapporto di 1 a 1, è emerso dalle considerazioni riportate nell’incontro. Dietro c’è  la grande motivazione di tutti nell’essere di aiuto in un impegno  a volte non facile, ma gratificante.

Da questa edizione ogni mercoledì, sotto la guida di Mattia Fenoglio dell’Apm, i ragazzi imparano a suonare  “bidoni di latta e plastica” come attività di aggregazione e di scarico di  tensioni.  E’ una delle azioni avviate dallo scorso anno grazie al sostegno degli sponsor che ha permesso inoltre l’acquisto di un PC  e l’ inserimento  di una nuova educatrice professionale.

Il progetto lo scorso anno è arrivato primo in Italia tra i  9  progetti in rete,  in gara sulla piattaforma di crowdfunding online DeRev  e Wind for Fund.

 

Da quest’anno, si può sostenere l’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Comune di Saluzzo, l'Oratorio Don Bosco, il Consorzio Monviso Solidale e la Scuola Media "La Rosa Bianca" con le scuole attraverso un bonifico intestato all’ Associazione ODB  (codice Iban 09R0629546770CC00116114702 - Causale Progetto Attiviamoci)  o direttamente all’Oratorio tutti i pomeriggi.

Quali gli obbiettivi di Attiviamoci? Li hanno illustrati Paolo Caraccio (del Consorzio Monviso Solidale) gli educatori Letizia Terrana e Alberto Isaia: "consolidare la rete di risorse extrascolastiche, ampliare il gruppo di volontari coordinati dall’Oratorio Don Bosco che si occupa del recupero delle competenze scolastiche dei ragazzi; rafforzare i patti formativi tra scuola e famiglia, supportare le famiglie ed i minori nell’accesso alle risorse educative extrascolastiche più adeguate,  dotare l'Oratorio delle tecnologie necessarie a ridimensionare il digital device che caratterizza soprattutto le fasce deboli di cui si occupa il progetto affinché, anche in questi luoghi,  si realizzino percorsi di formazione permanente “lmparare facendo” sia per i minori che per la comunità adulta.

Tra le finalità consolidare il lavoro del "Tavolo Giovanissimi" che ha il compito di selezionare i possibili fruitori del progetto e valutare gli esiti dei diversi percorsi educativi.

Presenti il sindaco Mauro Calderoni, gli assessore alle Politiche sociali  e scolastiche Andrea Momberto e Attilia Gullino, il presidente del Consiglio Battisti e della Fondazione Apm Luca Ellena e la dirigente scolastica Leda Zocchi.

Durante l'anno scolastico in corso , una quarantina di minori e famiglie hanno già fruito dell'opportunità formativa. I ragazzi sono stati inseriti in attività sportive, musicali e culturali grazie alle associazioni sportive che offrono ai ragazzi la possibilità di partecipare alle attività oltre ad Apm e agli Scouts.
I numeri sono in costante aumento, segno della necessità di proseguire e potenziare il percorso avviato. Il progetto è seguito da 32 volontari, coordinato da 2 educatori.

Vilma Brignone

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