Con la cosiddetta “manovrina”, il decreto correttivo dei conti pubblici in approvazione oggi alla Camera, ai Comuni viene restituita la possibilità di modulare o istituire l’imposta di soggiorno per i pernottamenti nel proprio territorio comunale. La possibilità di questa tassa, che ora viene estesa alle locazioni brevi fornite da gestori online come Airbnb, era stata bloccata per anni.
“Siamo riusciti a restituire questo strumento importante ai nostri comuni, che potranno utilizzare i fondi ottenuti dall’imposta di soggiorno per la salvaguardia dei beni culturali e per i servizi ai cittadini. Tanti sindaci del territorio avevano chiesto che fosse esclusa questa tassa dal blocco delle imposte, e oggi siamo riusciti a dar loro una risposta, utile anche a liberare risorse da investire per la promozione del turismo”, dichiara la vice capogruppo PD alla Camera, Chiara Gribaudo, che continua: “Ho posto il tema fin dal decreto fiscale e dalla legge di bilancio, depositando emendamenti e portando in Parlamento questa ingiusta differenza fra chi aveva già introdotto l’imposta al momento del blocco e chi invece non lo aveva potuto fare. Ho trovato l’appoggio di tanti, a dimostrazione che il problema era sentito in tutto il Paese, e finalmente siamo riusciti ad approvare una norma che correggesse questo squilibrio.”
“Dopo la fiducia di oggi alla manovra, il testo sarà approvato entro il 23 giugno dal Senato. Credo che i sindaci del cuneese sapranno utilizzare al meglio questa possibilità, che permetterà investimenti e più servizi nei comuni. Assieme ai fondi del bando periferie e al decreto investimenti firmato da poco dal governo, si tratta di un’altra misura che dà respiro e prospettiva ai bilanci degli enti locali, e i cittadini potranno toccare con mano questi cambiamenti.”





