A Borgo San Dalmazzo la campagna elettorale è alle battute finali. Da parte dell’attuale maggioranza, come d’altronde c’era da aspettarselo, si è attentamente sorvolato su molti problemi evitando di parlare di quello che si è fatto male e di quello che non si è fatto e che si doveva fare. Si sono dimostrati invece molto concreti gli incontri fatti da Fulvio Molinengo e l’intera squadra di Borgo 3.0 con i cittadini e con le diverse realtà imprenditoriali, economiche, sociali, sportive di Borgo e delle sue frazioni. Abbiamo verificato un diffuso malcontento sull’operato della Civica Amministrazione negli ultimi 5 anni e abbiamo registrato richieste corrispondenti ad esigenze concrete non soddisfatte nonostante le promesse elettorali di 5 anni fa. In questo ciclo amministrativo si è preferito il piccolo cabotaggio alla ricerca del consenso immediato sempre e ovunque piuttosto che affrontare i più gravi problemi della città. Da alcuni mesi in Consiglio Comunale non si è più deciso nulla rimandando le decisioni più importanti al dopo elezioni: in pratica si è perso un gran tempo.
Gli argomenti da affrontare che sono stati maggiormente sollecitati negli incontri sono i seguenti:
Caserma Mario Fiore: il Comune ha delegato al Demanio dello Stato la progettazione del riuso della caserma senza coinvolgere in alcun modo i cittadini. Non se ne sa più nulla se non che è stata incaricata del progetto una società di Roma. Se va avanti cosi ci troveremo calato sulla testa un progetto preconfezionato ed allora sarà difficile per i Borgarini manifestare la propria volontà e fare modificare qualcosa.
Italcementi: il nulla. Nessun intervento da parte del Comune. Nessun contatto con la nuova proprietà tedesca. In altri comuni italiani dove sono presenti stabilimenti Italcementi i sindaci si sono mossi ed hanno intavolato trattative con i vertici. Noi abbiamo solo perso posti di lavoro con prospettive zero. I cittadini vogliono che se ne parli e vogliono sapere quale sarà il futuro dello stabilimento e dell’area.
Scuola via Giovanni: finalmente nell’imminenza delle elezioni siamo riusciti a fare il sopralluogo che avevamo richiesto da mesi e che sempre ci è stato negato. Il cantiere purtroppo è ancora aperto nonostante sia trascorso ben più di un anno dall’inizio dei lavori che dovevano durare 180 giorni. Nel sotterraneo dove ci sono palestra, laboratori, servizi igienici, aule, ecc. la situazione è disastrata. I pavimenti sono da rifare e i finanziamenti per questo lavoro non solo non ci sono ma non sono neppure previsti. I servizi igienici sono inutilizzabili e così pure le aule. In questa situazione anche per l’inizio del nuovo anno scolastico i lavori non saranno ultimati. Ma di tutto ciò si tace specie prima delle elezioni.
Altri argomenti ci sono stati sottoposti e saranno da noi tenuti nella massima considerazione quali il recupero abitativo del centro storico, la rivitalizzazione dello stesso con la riapertura dei troppi esercizi commerciali ormai chiusi, la razionalizzazione delle spese energetiche ed in primo luogo quelle per la pubblica illuminazione, l’attenzione verso le Società Sportive specie verso quelle che fanno attività meritorie a favore dei bambini e dei giovani.
Da più parti ancora ci è stato chiesto di intervenire sul pannello pubblicitario di Largo Argentera che sembra piacere proprio a nessuno. Il problema è che oltre a non piacere lo stesso costituisce un pessimo affare per il Comune che incasserà neppure un euro per la pubblicità e, oltre il danno la beffa, fornirà gratuitamente alle ditte installatrici (che sul pannello guadagneranno e guadagneranno bene) l’energia elettrica per il suo funzionamento. Tra l’altro esistono molte perplessità sulla regolarità dell’installazione, richiesta non dal Comune ma da due società di pubblicità e realizzata senza autorizzazioni edilizie e senza neppure consultare diversi uffici interessati. Abbiamo chiesto chiarimenti ma la risposta è stata il silenzio totale.
Grande preoccupazione ancora per il problema dei richiedenti asilo. La questione era già stata evidenziata dall’opposizione ma le risposte del Sindaco erano state o nulle o evasive e soprattutto dimostravano scarsa volontà ad affrontare il problema. La presenza di richiedenti asilo a Borgo sta aumentando senza controllo. Qualcuno ha scoperto il business favorito anche dall’inerzia del Comune e così il numero di 2/3 richiedenti asilo per mille abitanti è stato abbondantemente superato senza che si sia fatto nulla per farlo rientrare nei valori corretti indicati dal piano del ministero degli interni.
Siamo fortemente impegnati per la soluzione di tutti questi problemi e siamo impegnati per affrontarli con immediatezza subito dopo le elezioni con decisioni trasparenti che tengano conto della volontà dei cittadini. Fulvio Molinengo, il sottoscritto e tutta la squadra di Borgo 3.0 hanno intenzione di cambiare il modo di gestire il Comune con l’assoluto rispetto delle regole, con il coinvolgimento di tutti i cittadini privilegiando l’interesse comune e non quello di pochi come purtroppo spesso è stato fatto negli ultimi 5 anni.
Ettore Zauli
Candidato di Borgo 3.0 a Borgo San Dalmazzo





