Politica - 09 giugno 2017, 08:00

Ettore Zauli (Borgo 3.0): "Vogliamo invertire radicalmente la rotta coinvolgendo il più possibile i cittadini e tutte le realtà associative, imprenditoriali e sportive di Borgo"

Ettore Zauli è candidato Consigliere della “Lista Civica Borgo 3.0”, con Candidato Sindaco Fulvio Molinengo

Ettore Zauli

Ettore Zauli

Ieri sera come riportato in altra pagina di TargatoCn si è svolto l’unico confronto pubblico tra i tre candidati sindaci di Borgo organizzato da Confcommercio di Cuneo in vista delle elezioni di domenica prossima.

Ai candidati erano state precedentemente fatte pervenire alcune domande riguardanti i prossimi programmi alle quali gli stessi sono stati invitati a rispondere durante l’incontro.

Sin dall’inizio della serata tutti hanno potuto notare come Fulvio Molinengo candidato del Gruppo Borgo 3.0 rispondesse puntualmente e con proposte concrete a tutti i quesiti che erano stati sottoposti mentre il Sindaco uscente Gian Paolo Beretta utilizzava la pressoché totalità del tempo che aveva a disposizione non per rispondere alle domande ma per auto incensare il proprio operato durante gli ultimi anni (dimenticando tra l’altro completamente di citare e ricordare i suoi collaboratori, assessori e consiglieri).

Dalle sue parole Borgo San Dalmazzo è apparsa come la città ideale dove tutto funziona, dove l’occupazione non è un problema, dove il commercio ed il turismo vanno a gonfie vele, dove la criminalità non preoccupa alcuno, dove le tasse sono diminuite, dove il Sindaco vorrebbe ma non può interviene sul problema dei richiedenti asilo. Peccato che i Borgarini la pensino diversamente. Il graduale abbandono del centro storico, le saracinesche di molti negozi definitivamente abbassate, l’aumento dei furti nelle abitazioni, la recente aggressione con ferimento subita da un nostro giovane concittadino ad opera di due extracomunitari, la discarica di San Nicolao nella quale vengono trattati i rifiuti di oltre 50 Comuni con relativi effluvi che raggiungono tutta la città, la dismissione dell’Italcementi non sembrano per il nostro Sindaco essere un problema.

Quando sono state affrontate problematiche più concrete il Sindaco si è superato. Sulla caserma Mario Fiore nella quale si gioca il futuro di Borgo per i prossimi decenni quello che avevamo temuto si è puntualmente verificato: Il Comune ha già preso accordi ed incontrato la società di Roma incaricata del progetto (Scenari immobiliari srl) senza sentire cittadini, associazioni, realtà imprenditoriali, ecc.

Le proposte appena accennate fatte dall’Amministrazione sono preoccupanti: ostello della gioventù quando tutte le strutture alberghiere di Borgo si sono chiuse proprio durante l’Amministrazione Beretta e impianti sportivi quando abbiamo già operante un vastissimo complesso per il quale già esistono difficoltà a trovare risorse adeguate.

La proposta più sfacciata è stata però quella di realizzare un parco urbano. E pensare che l’Amministrazione Comunale come prima operazione dopo l’acquisizione della caserma aveva deciso di radere al suolo tutti gli alberi all’interno del complesso affidando l’incarico ad una impresa di lavori forestali che avrebbe utilizzato il legname ricavato per la produzione di pellets. Solo per la decisa opposizione del sottoscritto e degli altri membri dell’opposizione lo scempio era stato stoppato. Adesso con gli alberi che sono stati da noi salvati si vuole fare un parco.

Personalmente sono molto contento di questa inversione di rotta del Sindaco ma i cittadini di Borgo devono sapere quale è stato nel passato recente l’atteggiamento del Comune verso l’ambiente ed il verde perché non solo si è tentato di radere al suolo tutto il patrimonio di verde della caserma ma si è anche votato contro una norma proposta dall’opposizione tesa a salvaguardare gli alberi monumentali presenti in città. E questo dopo che erano stati abbattuti senza motivo gli alberi più significativi (peraltro in ottima salute) della città: il cedro di Bertello ed il pino dell’Himalaya di Corso Barale.

Altra novità dell’incontro è stata la comunicazione al pubblico da parte del Sindaco di avere già a disposizione un progetto per la riqualificazione del centro storico realizzato da importanti professionisti. Di questo progetto nessuno sapeva nulla: mai se ne era parlato in Consiglio Comunale e nulla era stato portato a conoscenza dei consiglieri di opposizione.

Non è la prima volta che questa Amministrazione affida incarichi di progettazione senza ricerche di mercato, senza gara e senza delibere sanando la situazione solo dopo la presentazione del progetto esecutivo. E’ il caso ad esempio della scuola di Via Giovanni dove, tra l’altro, ad oltre un anno dalla consegna dei lavori gli stessi non sono ancora ultimati e circa un terzo dell’edificio scolastico è inutilizzabile. Adesso il Sindaco ci comunica di avere già nel cassetto il progetto per il risanamento del centro storico: nessuno sa di cosa si tratta, non sono noti i nomi dei progettisti e non è noto dove sono state recuperate le risorse per affidare l’incarico. C’è veramente da preoccuparsi.

E’ bene che tutti i Borgarini siano a conoscenza di queste cose e di come abbia funzionato il metodo Beretta di gestire il Comune: nessuna accettazione della disponibilità a collaborare dell’opposizione, risposte evasive o addirittura mancanza di risposte a tutte le interrogazioni presentate sulle decisioni della Giunta e sugli aspetti più importanti della vita cittadina. Non è questo il modo di amministrare correttamente una città.

L’impegno del Gruppo Borgo3.0 con candidato sindaco Fulvio Molinengo in caso di vittoria alle elezioni è di invertire radicalmente la rotta coinvolgendo il più possibile i cittadini e tutte le realtà associative, imprenditoriali e sportive di Borgo, sapendo ascoltare tutti ed in particolare i membri dell’opposizione e rispettando tutto quanto previsto dal programma presentato. Per quanto riguarda il mio impegno personale intendo occuparmi in particolare delle problematiche ambientali, del verde pubblico e dei parchi (Parco Grandis, Caserma Fiore, Parco Fluviale, ecc.), delle piste ciclabili, degli impianti sportivi, della sicurezza dei cittadini e di quella idrogeologica e ancora della scuola cercando di sanare e riordinare le situazioni mal gestite o trascurate del tutto dalla precedente amministrazione.


IPE

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