Il sindaco di Priola, Luciano Sciandra, inascoltato per mesi in merito alle domande sui tempi di ripristino del tratto di SS 28 in frazione Pievetta, fortemente danneggiato dall'alluvione dello scorso novembre, già da qualche tempo è corso provocatoriamente ai ripari.
Come? Con un bel cartello, affisso poco prima del semaforo che regola il senso unico alternato in quella zona e che, soprattutto nei fine settimana, crea chilometri di coda e fa imbufalire i vacanzieri diretti in Liguria. "Il sindaco non è responsabile di questo semaforo", si legge a chiare lettere. Perché tutti lo sappiano: la SS 28 del Colle di Nava, che porta ad Imperia, è di competenza dell'Anas.
A novembre del 2016, il Tanaro, proprio in quel punto, aveva trascinato via la carreggiata, le rampe d’accesso del ponte per frazione Pianchiosso e 500 metri di binari della ferrovia Ceva-Ormea. Si era corsi ai ripari con l'istituzione del senso unico alternato regolato da impianto semaforico. Ma doveva essere una soluzione temporanea. A distanza di molti quasi otto mesi non è cambiato niente. Nel frattempo, il sindaco Sciandra è stato costretto a rispondere alle mail di automobilisti, provenienti in particolare da Torino, arrabbiatissimi per le lunghe code, a volte superiori ai 15 chilometri.
Poi ha detto basta. "Quel cartello da un lato è una provocazione nei confronti di Anas, dall'altro un modo per informare gli automobilisti in transito, così evitano di bombardare il Comune di email. Ma il vero problema sono i tempi di ripristino. Per quanto riguarda la ferrovia, da RFI ci hanno assicurato, verbalmente, che i soldi ci sono e che i lavori inizieranno a settembre. Sul fronte stradale, che è quello che coinvolge il maggior numero di utenti, anche Anas ci ha assicurato che i soldi per intervenire ci sono, ma sui tempi di sistemazione della strada e di ritorno al doppio senso di marcia, purtroppo, nessuna parola".




