Attualità - 04 luglio 2017, 12:03

Tre nuovi operai alle Aree Protette delle Alpi Marittime: per assumerli quattro amministratori hanno rinunciato all'indennità di carica

Si tratta del vicepresidente Ponzo e di tre consiglieri dell'Ente; gli operai sono stati divisi nelle sedi di Chiusa Pesio ed Entracque, e verranno coinvolti in progetti di manutenzione

Il parco delle Alpi Marittime - foto generica

Il parco delle Alpi Marittime - foto generica

Verranno utilizzati nel corso dei prossimi giorni, all'interno di interventi incentrati sulla manutenzione sentieristica, sulla segnaletica e su diverse strutture come aree attrezzate e parcheggi delle Aree Protette delle Alpi Marittime, i tre operai recentemente assunti dall'Ente grazie agli sforzi (economici) di alcuni suoi amministratori.

Il vicepresidente Andreino Ponzo e i consiglieri Ivano Di Giambattista, Roberto Gosso e Franco Parola, infatti, hanno volontariamente deciso di rinunciare alla propria indennità per l'annata 2016-2017 allo scopo di creare un piccolo "fondo cassa" con il quale assumere queste tre nuove figure lavorative per un tempo totale di tre mesi; il denaro raccolto attraverso la rinuncia all'indennità ammonterebbe a 14083 euro, cui vanni a sommarsi 18884 euro provenienti dal Piano di Sviluppo Rurale.

"La proposta, è bene sottolinearlo, è arrivata dal consigliere Di Giambattista - dice Franco Parola, contattato per l'occasione - , che in una delle prime sedute del consiglio ha chiesto, visto che il nostro impegno nasce dal puro spirito di servizio, di destinare appunto l'indennità a progetti capaci di agire concretamente sul Parco. Abbiamo accettato tutti l'idea: questo denaro, seppur poco, è simbolicamente importantissimo e del tutto dedicato alla vallata e al territorio in generale."

Ricordiamo che i consiglieri Armando Erbì e Federico Lemut hanno ugualmente scelto di rinunciare alla propria indennità e trasferirla, rispettivamente, alla Federazione amici della bicicletta (Fiab) e al comune di Briga Alta per la realizzazione di un nuovo ponte radio per le comunicazioni; allo stesso modo, è giusto sottolineare come il presidente Paolo Salsotto non percepisca, in quanto pensionato, alcun tipo di stipendio.

Per identificare concretamente i tre candidati, l'Ente si è rivolto all'agenzia per il lavoro Synergie di Cuneo, alla quale sono giunte oltre 200 domande, analizzate a fondo da una commissione dedicata.

I nuovi operai sono stati divisi nelle sedi dell'Ente: due in quella di Chiusa di Pesio e uno in quella di Entracque.

simone giraudi

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