Economia - 04 luglio 2017, 16:31

Occupazione, parla la Cgil di Cuneo: "I dati negativi non stupiscono, è necessario cambiare le politiche"

Riceviamo e pubblichiamo

Occupazione, parla la Cgil di Cuneo: "I dati negativi non stupiscono, è necessario cambiare le politiche"

Le rilevazioni su occupati e disoccupati diffuse dall’Istat confermano ciò che sosteniamo da tempo: il mercato del lavoro è stagnante. Essere ottimisti a tutti i costi non serve, meglio affrontare i nodi e le mancanze delle scelte politiche degli ultimi anni: occorre cambiare le politiche adottate sinora.

Il nuovo aumento della disoccupazione, che non deriva da una diminuzione dell’inattività, segnala una ripresa ancora fragile e non strutturata, in cui la lieve crescita dell’occupazione, nonostante la mole di incentivi messi in campo, non ha gli stessi ritmi degli altri Paesi europei. Continuano a calare i lavoratori a tempo indeterminato e il lavoro che si crea è precario e a termine, e ne beneficiano in modo particolare gli ultra cinquantenni.

Drammatica è la condizione dei giovani per i quali servono anzitutto opportunità di lavoro, valorizzazione delle competenze e fiducia, come proponiamo nel nostro Piano straordinario per l‟occupazione giovanile e femminile. E’ sbagliato riproporre vecchie ricette come quella degli sgravi per le assunzioni dei giovani. Ricette che, come dimostrato dai dati Istat di ieri, non hanno determinato gli effetti auspicati e che rischiano di generare una bolla come già accaduto con il Jobs act.

A ciò si aggiunge la preoccupazione che le agevolazioni fiscali possano riguardare il versante contributivo: oltre al danno quindi anche la beffa di future pensioni, per i più giovani, povere o poverissime.

Occorrono politiche nuove che a partire da forti investimenti pubblici creino le condizioni per la crescita, lo sviluppo e quindi nuova occupazione.

La segreteria provinciale
Cgil Cuneo

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