Attualità - 15 luglio 2017, 16:24

La Roa Marenga può diventare una vita turistica?

A Montaldo Mondovì un incontro con l'assessore regionale Balocco, organizzato dall'associazione Blu Genziana

Balocco e Bertolino

Balocco e Bertolino

Sempre interessanti gli incontri dell’Associazione Blu Genziana, attiva nello sviluppo culturale e turistico della Val Corsaglia, presso il Rifugio della Maddalena, in località Vernagli del Comune di Montaldo Mondovì, dove si sono trovati tutti i Sindaci delle tre “storiche” Valli di Vico (Casotto, Tanaro e Corsaglia) per incontrare l’Assessore ai Trasporti, il fossanese Francesco Balocco. L’appassionato storico locale Gianmarco Odello, ha illustrato, con mappe antiche, come il passaggio da Ormea, verso la Colla dei Termini, e quindi la Val Corsaglia, in direzione dell’odierna Grotta di Bossea, era un percorso usato per gli scambi commerciali tra Piemonte e Liguria. Solo con l’arrivo del motore, 160 anni fa, tutte queste vie sono state abbandonate. Anche gli stessi tratturi oggi sono difficilmente praticabili. L’unico passaggio carreggiabile è proprio la Colla di Casotto (sede di Garessio 2000), tra Garessio e Pamparato, strada anch’essa in pessime condizioni.

L’altro ramo, in Val Corsaglia, da San Giacomo di Roburent a Pra, oggi oggetto di sviluppo turistico, con nuove iniziative che si sono affacciate dopo l’apertura del bel Rifugio dei Vernagli, ha un fondo parzialmente asfaltato, ma è in pessime condizioni e non sempre transitabile in sicurezza. E’ la strada boschiva più lunga del Monregalese, sul tracciato della storica, pericolosa, via del “Boscoscuro”, dove il brigantaggio la faceva da padrona. Non va molto meglio oggi, ma dato il potenziale turistico sarebbe ora d’abbassare i toni e dimostrare di fare squadra per rimetterla in sicurezza e praticabilità per tutto l’anno. Ancora più affascinante sarebbe il collegamento, già ipotizzato, tra la “mitica” Stalla Rossa” (con la sua enigmatica mezza luna araba) e l’avanposto carreggiabile in Val di Tanaro, sopra Ormea, in zona Colla Termini, detto Stanti 2.

Per l’ing. Fausto Mulattieri, Sindaco di Pamparato, non ci sarebbero problemi, né tecnici né finanziari (la stima di entrambi i tratti potrebbe essere di 4 milioni di euro): “Basterebbe che i Comuni trattenessero i loro fondi solidarietà, che derivano dalle IMU per le seconde case, - dice Mulattieri - che ora lo Stato trattiene a sé, e in 4 anni potremmo realizzare ben altro che questa strada”. Ma anche se la Masca del Gigante di Pietrabruna, che domina la zona, per magia, la realizzasse, ci penserebbe la burocrazia dei tecnici, e non quella dei politici, a bloccare il tutto. “Manca una categoria nuova – dice il Sindaco d’Ormea, Giorgio Ferrari, propenso a riaprire i varchi antichi della Val Tanaro – per una strada simile. Bisogna aggiornare la legislazione alle nuove esigenze del turismo, occorrerebbe una categoria “turistica”, con meno oneri rispetto alle categorie di strade normali o silvo pastorali attuali.” L’assessore Balocco ha ben compreso le necessità e le opportunità, ed ha richiesto un progetto di massima, che coinvolga i comuni interessati, anche se di diverse “Unioni”.

E qui verrà il bello, anche se il Sindaco di Frabosa Soprana, Iole Caramello ha assicurato “Le discussioni fra noi Comuni non sono mai state sulle tematiche del turismo, ma su quelle di gestione amministrativa”. Mentre il Monregalese si riempie di turisti, che rinunciano al rischio delle capitali Europee e ai viaggi africani, le buche sulle strade “normali” delle nostre valli scoraggiano motociclisti, bikers e automobilisti. Come dire? Tutte le buche portano a Roma! Insomma ci ha aiutato più l’ISIS che Roma o Torino! Speriamo di non perdere anche questa opportunità! Alè, che i puruma feira!

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU