"Noi vogliamo e dobbiamo lavorare. Con attività alberghiera, di commercio e artigianali non possiamo permetterci di stare fermi, quindi adottetteremo ogni azione necessaria allo sbocco dello stallo attuale". Sono le parole del sindaco di Vernante Fulvio Dalmasso a seguito di un approfondimento del nostro giornale sulla situazione attuale vissuta dagli abitanti della Valle Vermenagna dopo il caso Tenda Bis che ha generato allarmismo, in particolare sui turisti, i quali attraversano con meno frequenza la vallata, generando diseconomia.
Il sindaco racconta di cittadini esasperati perché vedono il calo dell'affluenza di turisti, di una quasi ormai rassegnazione a questi quotidiani fatti italiani. L'immagine della Valle ne risulta fortemente penalizzata e chi ne paga le conseguenze sono gli operatori economici e gli stessi amministratori che non sanno più cosa fare.
"Noi sindaci di tutta la valle Vermenagna siamo messi in difficoltà da questa situazione, senza guardare troppo al passato, alle discutibili scelte tecniche progettuali del nuovo tunnel - continua il primo cittadino Dalmasso -. Capisco perfettamente che quando si dà il via ad un'opera del genere, sulla carta i lavori possano presentare determinate tempistiche e, putroppo nella realtà i tempi si sono allungati, come è avvenuto con la sorgente di San Macario a Vernante, un lavoro propedeutico al tunnel. Da sempre abbiamo accertato ogni ritardo. Ogni realtà commerciale in Vernante e in tutta la Valle si è addossata le responsabilità e il peso delle tempistiche. In cambio abbiamo avuto sorprese inaspettate, come gli ultimi fatti sul Tenda Bis portati avanti dalla magistratura. Ancora una volta chi è doppiamente penalizzato è il nostro territorio. Dopo i fatti del nuovo tunnel, il Comune di Limone è partito con un'azione costituendosi parte lesa, questa azione verrà accolta anche dall'Unione Montana Alpi Marittime. Nel frattempo proseguono i vari tavoli tecnici con incontri di monitoraggio in modo da verificare l'operato di Anas e assessorato regionale per capire cosa c'è da fare".
I problemi del Tenda bis sono due: le criticità all'interno del tunnel e il "muro" dalla parte francese. Il primo determina un problema di ritardo nei tempi di realizzazione, il secondo, potrebbe creare seri problemi alla viabilità attuale, che vive già un momento delicato, causa il semaforo e le lunghe code. L'esito sarà determinato in base alla procedura dei controlli francesi e italiani che potrebbero essere non condordi.
"Ora, si spera che si chiarisca il più possibile con la parte politica e con Anas lo stato reale del "muro" in termini di sicurezza. Spero che Anas dicendo che le informazioni e le dichiarazioni sul "muro" (terra armata Anas), vengano confermate senza ombra di dubbio, in modo da tranquilizzare popolazione e turisti. Da una parte bisogna stemperare un po' gli allarmismi, perché generano diseconomia e rotte differenti".
Conclude il sindaco di Vernante Dalmasso: "Il passaggio dove c’è il muro è monitorato giornalmente ora per ora, voglio rassicurante i miei cittadini i sulla transitabillta'. Stiamo cercando di dare le informazioni corrette attraverso quello che sarà l'esito di incontri programmati con Anas e con tutte le parti interessate, perché pretendiamo che Anas ci dia le giuste, corrette e affidabili risposte".





