Migliaia di persone da tutta Europa e dagli Stati Uniti, dalle oltre sessanta Fraternità sparse nel mondo, hanno partecipato ad incontri, rosari, preghiere, catechesi, testimonianze, celebrazioni eucaristiche ed eventi della Festa della vita che si è chiusa, con la messa ieri mattina (domenica 16 luglio ) presieduta da mons. Jaume Pujol Balcells, Arcivescovo di Tarragona.
Un clima di festa, fede, gioia, in questi quattro giorni, che ha avuto momenti particolarmente intensi. Tra questi, l’arrivo sabato mattina, in elicottero della statua della Madonna pellegrina di Fatima, accolta da un tripudio di fazzoletti bianchi, accompagnata dalla rievocazione storica, a cento anni di distanza, delle apparizioni di Maria ai tre pastorelli di Fatima: Lucia dos Santos, Francisco e Giacinta Marto.
Centinaia di palloncini bianchi e azzurri lanciati in cielo da tantissimi bambini e la processione della statua, trasportata sotto la gigantesca tensostruttura, dove nel pomeriggio, si è celebrata la messa presieduta dal vescovo di Saluzzo Cristiano Bodo. Presente il vicesindaco di Saluzzo Franco Demaria e il prefetto di Cuneo Giovanni Russo. Percepibile l'atmosfera di grande raccoglimento e partecipazione.
La statua aveva fatto sosta nella mattinata a Pagno, nella casa dove vive madre Elvira, le cui condizione di salute non le hanno permesso, come lo scorso anno, di essere presente alla Festa della Vita. Il 16 agosto del 1983 suor Elvira Petrozzi aveva iniziato qui, sulla collina, nella villa concessa dal comune di Saluzzo, la sua grande avventura, accogliendo giovani tossicodipendenti e persone in difficoltà.
A proteggere la sua idea che si attuava, anche allora c’era la statua di una Madonnina sul muro d’ingresso della casa, dove è tutt’ora.
Circa 6 mila persone, sabato sera nel Villaggio della Pace ed ad assistere al nuovo recital “Credo in Gesù nato da Maria” che ha visto in scena il cast di giovani della comunità di Suor Elvira, con scenografia, costumi, luci, effetti speciali, impianto audio ad alto livello.
Anche per il recital, come per tutti gli altri momenti del programma, gli stranieri hanno potuto seguire grazie alla traduzione simultanea in 7 lingue, oltre l’italiano: polacco, slovacco, francese, inglese, tedesco, spagnolo, croato. Centinaia di sacerdoti e code per le confessioni in tutte le lingue.
Migliaia i pass distribuiti, centinaia di volontari e amici delle fraternità impegnati nei vari servizi del villaggio, dal punto informazioni all’ingresso della casa madre . Un centinaio gli uomini del Coordinamento provinciale volontari della Protezione Civile del Saluzzese, impegnati nella regolamentazione del traffico sulla collina, che ha visto la chiusura al traffico veicolare per quattro giorni, consentito solo ai residenti o ai mezzi muniti di pass, ai pullman navetta e a quelli prenotati.






















