“Siamo Moderati, ma non cretini. Assumeremo in Consiglio comunale gli atteggiamenti che riterremo più opportuni di volta in volta”.
Così aveva annunciato, all’indomani dell’esclusione dei Moderati dalla giunta di Cuneo, il leader piemontese Mimmo Portas. E così sarà.
Alberto Coggiola, l’unico rappresentante di una formazione che ha portato in dote a Federico Borgna quasi un 5 per cento, eletto in Consiglio comunale con 205 preferenze, ha presentato, in vista della seduta consiliare di lunedì prossimo, 24 luglio, due ordini del giorno.
Il primo riconducibile al Ddl sullo Ius soli, nel quale chiede al sindaco e alla giunta di inviare una nota all’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) e, per conoscenza, al ministro agli Affari regionali Enrico Costa esprimendo la posizione contraria del Comune di Cuneo sulla controversa questione.
Il secondo riguarda i grandi eventi, a partire dall’Illuminata, per arrivare alla Fiera del Marrone, Scrittori in Città, Culture nel Mondo e vari altri che dovessero in futuro interessare la città.
“Queste iniziative, frutto di programmate scelte politiche – osserva Coggiola – comportano quasi sempre l’impiego di rilevanti risorse imputate al bilancio municipale, sia dirette che indirette (ad esempio l’utilizzo di risorse umane)”.
L’esponente dei Moderati, che è parte a tutti gli effetti della maggioranza, pur senza avere ruolo nell’esecutivo, chiede formalmente che il “il sindaco si impegni a rendere partecipe il Consiglio comunale, in via preventiva, partecipativa e consuntiva, per il tramite della Conferenza dei Capigruppo, dei criteri di valutazione in ordine all’utilizzo degli impieghi finanziari, onde garantire il debito coinvolgimento democratico oltre alla opportuna trasparenza”.
Detto fuori dal burocratese, Borgna dovrà far conoscere i preventivi, rendere edotto il Consiglio sulle modalità di attuazione degli eventi e rendicontare dettagliatamente le spese.
L’ordine del giorno si conclude con il coinvolgimento del Presidente del Consiglio comunale, Antonino Pittari, cui il consigliere Moderato chiede “di farsi garante dell’attuazione dell’atto deliberativo”.
Dopo aver stigmatizzato nelle scorse settimane l’assenteismo del vicesindaco Patrizia Manassero, gli ordini del giorno di Coggiola s’inseriscono in una precisa strategia dei Moderati, i quali – con questi atti politici – reclamano attenzione da parte del sindaco ricordandogli che sono a tutti gli effetti parte della maggioranza pur se esclusi dalla stanza dei bottoni.





