Eventi - 30 luglio 2017, 19:23

Casteldelfino battezza la prima Sagra del latte e delle carni delle Alpi (VIDEO)

Importante forum sulla biodiversità alpina condotto dal critico gastronomico Edoardo Raspelli. A seguire degustazione di prodotti tipici: ravioles della Val Varaita, agnello allo spiedo e formaggi Inalpi

Casteldelfino battezza la prima Sagra del latte e delle carni delle Alpi (VIDEO)

“Chi vive e lavora in montagna è coraggioso e deve essere sostenuto”. È quanto emerso alla tavola rotonda sulla biodiversità alpina organizzata oggi (domenica 30 luglio) a Casteldelfino in occasione della prima Sagra del latte e delle carni delle Alpi. Un evento organizzato dal Comune con il sostegno dall'Atl del Cuneese e la collaborazione di Inalpi Moretta, Coalvi, Terra Viva e Coldiretti Cuneo.

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A condurre il dibattito il critico gastronomico Edoardo Raspelli: “È significativo che tutto parta da un comune di 158 abitanti. I piccoli comuni sono l'ossatura dell'agricoltura italiana di qualità; sono nicchie da far conoscere, valorizzare e mantenere. Nel secondo dopoguerra abbiamo cercato di trasformare l'Italia in un grande paese industriale sacrificandone panorama, paesaggi e ambiente. Con l'agricoltura di montagna si recupera tutto questo: la qualità dell'ambiente, del paesaggio e della vita. Ovviamente bisogna dare motivazioni economiche a chi vive e lavora in montagna. Ciò significa valorizzare i prodotti e far capire che la qualità si paga”.

“Noi dobbiamo fare quese manifestazioni perchè ci aiutano a promuovere questi prodotti e la promozione è fondamentale – ha dichiarato l'europarlamentare Alberto Cirio -. Da tre anni mi batto a Bruxelles e finalmente in Italia la tracciabilità sul latte e derivati è legge. Il consumatore deve essere istruito e informato, deve sapere che un determinato prodotto è figlio di un territorio e di quale territorio è. Il problema è che tutto questo è obbligatorio in Italia ma non ancora nel resto d'Europa”.

Andrea Olivero, sottosegretario Politiche Agricole: “Carne e latte sono prodotti che abbiamo migliorato grazie al grande lavoro dei nostri allevatori. Ora ci stiamo battendo affinchè il consumatore sappia da dove vengono i prodotti e quindi valorizzare chi, come nelle nostre valli, ha fatto un grande lavoro di qualità”.

“Per conservare la biodiversità alpina si deve dare supporto a chi vive e lavora in montagna – ha dichiarato Delia Revelli, presidente Coldiretti Piemonte -: viabilità adeguata, strutture per margari, sostegno economico”.

Padrone di casa il sindaco Alberto Anello: “Abbiamo organizzato questa prima edizione della Sagra perchè noi crediamo veramente che i prodotti che arrivano delle alpi hanno un valore in più”.

Nel menù tutto da degustare solo prodotti del territorio: carne battuta al coltello con fonduta, Ravioles della valle Varaita, agnello cucinato allo spiedo e formaggi Inalpi.


cristina mazzariello

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