Alba e Langhe - 11 settembre 2017, 09:45

La Giostra delle Cento Torri di Alba spegne le sue prime 50 candeline

Non si è mai affievolita la passione dei novi Borghi che ne fanno parte, insieme agli sbandieratori e al Gruppo Storico del Comune

La Giostra delle Cento Torri di Alba spegne le sue prime 50 candeline

Era il 1967 sotto le torri di Alba. La fascia tricolore era indossata da Ettore Paganelli e fu proprio lui a decidere di istituire una realtà a cui affidare il compito di proteggere e tenere vive le tradizioni e il folklore legati alla Fiera del Tartufo. Insieme a Paolo Farinetti, Carlo Aimeri e Adolfo Barbero venne così fondata la Giostra delle Cento Torri.

Quest’anno si celebra così il cinquantesimo anniversario dalla sua nascita. Non si è mai affievolita la passione dei novi Borghi che ne fanno parte, insieme agli sbandieratori e al Gruppo Storico del Comune. Alla guida della Giostra delle Cento Torri l’eurodeputato Alberto Cirio affiancato dal vicepresidente Piercarlo Verney, Giuseppe Giachino, Romano Cugnasco, Carlo Passone, Felice Dezzani e Domenico Boeri.

I festeggiamenti di questo traguardo si svolgeranno sia nei momenti tradizionali, Palio degli Asini e Baccanale, sia in due occasioni dedicate.

Sabato 16 settembre alle 16.30 nella Sala del Consiglio Comunale si terrà lo storico Capitolo della Giostra, occasione per ripercorrere il mezzo secolo di vita e ringraziare tutti coloro che, nei loro diversi ruoli, hanno permesso lo sviluppo di questa realtà.

Alle ore 18 ci si sposterà in corteo presso il Duomo dove si terrà la Messa solenne celebrata dal vescovo di Alba, Monsignor Brunetti, e animata dai Borghigiani in costume. Domenica 24 settembre si svolgerà una grande festa in Piazza Garibaldi dedicata ai Borghi, dove saranno questa volta i volontari a sedersi a tavola.

È previsto un momento conviviale che, a partire dalle ore 19, coinvolgerà più di 500 persone con i volontari finalmente seduti a tavola e la cena servita dal Gruppo della Misericordia di Alba. La serata si concluderà con un concerto della Divina Band, che avrà inizio alle ore 20.

 “Abbiamo pensato di organizzare due momenti, uno più istituzionale e un altro più intimo, come ringraziamento per tutti quelli che in questi 50 anni hanno lavorato per la Giostra: da chi ha fatto i costumi a chi ha sfilato a chi si è occupato delle transenne e degli allestimenti o del servizio d’ordine”, ha dichiarato il presidente della Giostra Alberto Cirio.

Una macchina straordinaria che raccoglie circa un migliaio di volontari, senza contare il rilievo turistico che le attività della Giostra hanno, a cominciare dal Baccanale medievale che da sempre è la manifestazione, nell’ambito della Fiera del Tartufo, che piace di più e richiama tantissimi turisti nella nostra città. A dimostrazione di come il folklore, fatto con serietà e rigore storico, sia l’elemento che insieme all’enogastronomia segna maggiormente il successo delle nostre colline.

Il 18 novembre, infine, presenteremo una proposta progettuale all’Amministrazione e alla Città, nata dai nostri contatti internazionali e che riguarda gli attuali spazi della Fiera. Si tratta di una innovativa idea di sfruttare al meglio le aree del centro storico che lasceremo all’Amministrazione come nostro contributo di idee augurandoci che possa essere utile alle scelte future”.

 

Manuela Anfosso

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