Insieme a Egea, anche il Comune di Alba lavora e investe per l’assistenza all’autonomia scolastica. Sono 80 mila euro quelli destinati dalla Multitutility dell’energia Made in Alba ma la cifra complessiva per l’assistenza è di 350 mila euro includendo il personale scolastico comunale e i fondi erogati. Con questa somma sarà possibile garantire l’assistenza all’autonomia di 81 bambini con disabilità che frequentano le scuole materne, elementari e medie di Alba, con l’obiettivo di facilitarne anche l’inserimento.
Quest’anno, però, c’è una novità.
“Al budget abbiamo scelto di aggiungere 20 mila euro in più rispetto all’anno scorso presi dal bonus migranti che abbiamo ricevuto come comune ospitante i profughi.
Abbiamo scelto di destinarli all’integrazione dei bambini con disabilità. Purtroppo, i bambini diversamente abili sono aumentati rispetto all’anno scorso, negli ultimi 7 anni sono più che raddoppiati. Perciò, con soddisfazione dichiariamo di sostenere questa spesa, affinché questi bambini speciali attraverso un buon percorso scolastico possano diventare adulti con una vita soddisfacente nonostante la disabilità. Ecco perché più che una spesa è un investimento”, ha dichiarato il vicesindaco nonché assessore alle politiche sociali del comune di Alba Elena Di Liddo.
Una scelta che convince, e soddisfa, anche la minoranza albese. La parola a Emanuele Bolla, di Fratelli d’Italia. “Una scelta assolutamente ottima, sono felice che quei venti mila euro vengano destinati all’assistenza all’autonomia rivolta ai disabili e non per il funzionamento dell’ufficio stranieri, come inizialmente previsto. Appena venuto a conoscenza della prima intenzione di impiegare questa somma per l’ufficio stranieri (e la festa dei popoli) ho chiesto all’amministrazione di rivedere la decisione ed utilizzare queste risorse per creare posti di lavoro e servizi rivolti ai cittadini Albesi.
Con questa decisione il nostro comune va oltre all’ipocrisia di chi vorrebbe che ogni risorsa legata ai migranti venisse destinata per forza all’accoglienza, senza tenere presente che esistono anche altre priorità”.





