C'è l'accordo tra Alstom e Siemens per creare un colosso ferroviario da 16 miliardi di euro. Un "campione europeo" valutato dai sindacati del gruppo Alstom Italia (3.000 dipendenti circa in Italia) con preoccupazione in quanto - come si legge dal comunicato diramato dalle sigle sindacali - "L‘affermazione i riportata e ripetuta in tutte le recenti comunicazioni delle due aziende i di tutela dell'occupazione per 4 anni in Francia e in Germania) fa sorgere il fondato sospetto che siano i siti di tutti gli altri Paesi, Italia compresa, a pagare in termini di "esuberi" la riorganizzazione della nuova realtà."
"Già nelle assemblee con i lavoratori che si svolgeranno nei prossimi giorni" - scrivono le segreterie nazionali di Fiom, Fim e Uim - "nei siti italiani inizierà un percorso per alzare il livello di attenzione dell‘opinione pubblica e delle istituzioni nazionali e locali, cosi come quella dei committenti, sulle vicende industriali di Alstom Italia per tutelare l'occupazione e le competenze tecnologiche e professionali."
Al fine di fare chiarezza su questi dubbi a proposito dell prospettive future dovute a questo importante accordo, presso l'azienda di via Ottavio Moreno, nella mattina di oggi, giovedì 28 settembre, si è tenuta un assemblea con i lavoratori dove erano presenti Alessandro Pagano (segretario Fiom Cgil Lombardia), Antonio Sansone (segretario generale Fim Cisl) e Luca Maria Colonna (della segreteria nazionale della Uil Uilm). Qui si è anche parlato della trattativa in corso sul premio di produzione.





