Al Direttore - 03 ottobre 2017, 18:32

Viabilità, la variante di Demonte lungo la SS21 si farà: il punto di vista del PD Valle Stura e Borgo San Dalmazzo

Riceviamo e pubblichiamo

Foto generica

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Egregio Direttore,

come già riportato dal vostro giornale, da quest'anno il contratto di programma con l'Anas prevede finalmente la realizzazione della variante di Demonte lungo la SS21. Secondo il nuovo tracciato il traffico verrà deviato al di fuori del centro liberando gli abitanti del rumore, l'inquinamento e le vibrazioni prodotte dai TIR che ogni giorno ancora lo attraversano.

Certo, questo importante risultato non può essere che l'inizio, ma il finanziamento e la definitiva approvazione del progetto sono indicativi di una politica che ha compreso il valore strategico della strada statale SS21 del Colle della Maddalena quale arteria fondamentale tanto a livello europeo quanto regionale e provinciale. Ruolo strategico, invero, del tutto evidente data la posizione geografica della valle in corrispondenza del corridoio trans-europeo che longitudinalmente collega il Portogallo alla Polonia e che rappresenta per il territorio di Cuneo una delle coronarie del proprio sistema di trasporti.

Ebbene, oggi intendiamo da un lato rivendicare senza indugi questo risultato all'azione politica decisiva, costante e continua del Partito Democratico, dall'altro rilanciare l'intero tema della SS21. Infatti, pensiamo che quest'occasione sia una di quelle in cui il nostro partito sia stato in grado di far recuperare, anche se con molto ritardo, credibilità alla politica dimostrando che è in grado di risolvere questioni strategiche nell'interesse della collettività.

Era infatti il 2005 l'anno in cui veniva firmata la convenzione tra i comuni di Demonte, Aisone, Vinadio e i diversi livelli successivi di amministrazione con cui si dava inizio al processo di ammodernamento della SS21 mediante la previsione delle tre varianti, una per ciascun paese maggiormente colpito dal carico di traffico. Nel corso degli anni venivano compiuti tutti i passaggi politici e amministrativi necessari che si concludevano nell'inserimento nella legge finanziaria 2009 del finanziamento delle opere a partire dal primo lotto della variante di Demonte. Come si dice: sembrava fatta.

Tuttavia, pochi mesi dopo, per una scelte politica dell'allora maggioranza di governo la quale riteneva prioritario investire in altre aree del nord Italia veniva comunicato che in realtà le somme stanziate per l'opera, semplicemente, non c'erano più. La delusione tanto della popolazione quanto della amministrazione fu enorme raggiungendo un livello di minimo della credibilità delle istituzioni e della politica in generale sul territorio.

Nasceva allora il comitato spontaneo Sì DAV (acronimo di Demonte, Aisone e Vinadio) istituito per rilanciare il progetto delle varianti e per mobilitare la popolazione a sostegno ad una rapida revisione e riapprovazione del progetto. Sono quelli gli anni che videro un forte impegno del comitato, dell'allora amministrazione comunale sopratutto di Demonte e dell'unione dei comuni a sostegno del progetto e che trovava adeguato sostegno politico solamente a partire dal 2014, anno delle elezioni regionali del Piemonte e ritorno del nostro Partito anche al governo regionale. E' il 2014, infatti, quando ad un incontro con il ministro Del Rio viene approvata la variante nella forma attuale e si da inizio al nuovo percorso che vedrà l'inizio dei cantieri con ogni probabilità a partire dell'inizio del 2018. Certo, non tutti sono stati pienamente soddisfatti dal progetto definitivo, e siamo consapevoli che esistevano altre alternative, tuttavia con il nuovo tracciato si apre una nuova fase.

Ora, in linea di continuità con la visione strategica adottata con riguardo alla SS21 intendiamo continuare a mettere al servizio del progetto il peso politico del nostro Partito per fare in modo che i lavori della variante di Demonte vengano svolti in tempi certi e che il tempo necessario per il loro completamento venga utilizzato da tutte le amministrazioni coinvolte per progettare, approvare e finanziare la variante di Aisone unitamente alla definitiva soluzione della agibilità del colle della Maddalena nel periodo invernale.

Una valle ha un capo e una coda: o diventa tutta percorribile senza colli di bottiglia oppure ogni intervento rimarrà parziale e non risolutivo. La sfida politica è lanciata e noi quale forza di governo che ha saputo riportare un primo importante successo siamo pronti a coglierla: la SS21 deve diventare una vera strada adeguata al ruolo strategico che ricopre per il territorio cuneese e non.

Allo scopo il nostro circolo della Valle Stura insieme al circolo di Borgo San Dalmazzo si sono riuniti in settembre a Demonte con la presenza dei nostri parlamentari Chiara Gribaudo, Mino Taricco e Patrizia Manassero (nonché vice sindaco della Città di Cuneo) per confrontarci, discutere e attrezzarci per la nuova fase politica che ci attende. La presenza del vicesindaco di Cuneo vuole segnare una svolta politica ulteriore che vede la città farsi interprete del proprio ruolo di capoluogo alpino e iniziare ad assumere una posizione guida del territorio circostante della quale esiste enorme bisogno.

Una nuova stagione politica è alle porte: iniziamo, ciascuno a proprio modo, a spingere nella stessa direzione.

Marco Giraudo - Partito Democratico Valle Stura

Matteo Gribaudo – Partito Democratico Borgo San Dalmazzo

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