Politica - 16 ottobre 2017, 06:33

Non farò mai la spesa di notte, di domenica e nei giorni festivi

Non farò mai la spesa di notte o nei giorni festivi per rispetto di lavoratori come questa commessa che, recentemente, ci ha scritto una lettera.

Non farò mai la spesa di notte, di domenica e nei giorni festivi

Un gruppo di consiglieri regionali del Piemonte ha chiesto a Chiamparino di bloccare la norma nazionale che lascia totale libertà di apertura agli esercizi commerciali, serate, nottate, domeniche e festivi compresi. Eppure sono già tantissimi quelli  aperti alla domenica e che fanno il 24 ore su 24,  senza contare le aperture “straordinarie”  a Natale, Pasqua, Primo Maggio, eccetera. 

Capisco e condivido le scelte di quegli esercizi commerciali che si trovano nei centri turistici. Visti i tempi di crisi, trovo giusto e legittimo cercare di fare affari proprio in quelle giornate dove è maggiore l’ afflusso di visitatori e turisti. Ma per il resto, io non ci sto.

Non farò mai la spesa di notte o nei giorni festivi per rispetto di lavoratori come questa commessa che, recentemente,  ci ha scritto una lettera.

"Siamo persone, non siamo schiavi della nuova epoca, abbiamo la nostra dignità, abbiamo i nostri diritti, abbiamo famiglie, abbiamo figli… Vorremo vivere anche noi la nostra vita. Ci avete obbligato a lavorare tutte le domeniche, volevo ricordare che le domeniche non sono più considerate festivo, per cui rientrano nelle ore ordinarie, volevo ricordare che i più fortunati arrivano a guadagnare poco più di 1000 euro al mese, volevo ricordare che siamo persone…. Ora mi chiedo: che cosa stiamo aspettando? non è più tempo di rimanere in silenzio, io rivoglio la mia vita….”

Anche per rispetto a questa lavoratrice, invito i consumatori a non recarsi a comprare nei giorni festivi e alla domenica, oppure in quegli orari dove si può restare con la propria famiglia,  perché anche alle tante persone che lavorano nelle imprese commerciali piace mettere a letto i  propri figli.

Non si può, nel rispetto delle nostre comodità, obbligare altre persone a vere e proprie forme di schiavismo. Perché lavorare di notte e a Ferragosto, a Pasqua e a Natale, senza alcun supplemento di stipendio, è una forma di schiavitù.

Mi si dirà “ma è comodo avere l’ ipermercato aperto 24 ore su 24”, e io rispondo: “basta organizzarsi e si riesce a fare la spesa anche negli orari normali di apertura”.

PER QUESTO IO NON ANDRO' A FARE LA SPESA DI NOTTE E NEI GIORNI FESTIVI. E INOLTRE MI BATTERO’ PERCHE’ VENGA RICONOSCIUTO AI LAVORATORI L’ INDENNITA’ STRAORDINARIO E FESTIVO. MI AUGURO CHE TANTI SEGUANO IL MIO ESEMPIO.

Beppe Gandolfo

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