Attualità - 18 ottobre 2017, 10:15

Diritto di voto agli immigrati regolari? In Consiglio comunale a Cuneo si discuterà la posizione dell'amministrazione comunale

La Camera sta valutando l'ampliamento della titolarità del diritto di voto definita dall'articolo 48 della Costituzione: "L'esercizio è però profondamente legato alla cittadinanza"

Alberto Coggiola - Foto di repertorio

Alberto Coggiola - Foto di repertorio

Si è parlato molto, nelle ultime settimane, di cittadinanza italiana, di cosa voglia dire e di cosa comporti (anche se, in effetti, non sembrerebbe). Almeno tanto quanto si è parlato, anche da più di una manciata di settimane, di immigrazione regolare e irregolare: la 1^ Commissione della Camera dei Deputati ha in qualche modo unito i due discorsi, valutando alcune proposte di legge volte a estendere il diritto di voto proprio agli immigrati regolari.

Il Consigliere comunale di Cuneo Alberto Coggiola (Moderati) ha redatto un ordine del giorno dedicato all'argomento.

Nella lettera inviata a sindaco e Consiglio comunale, Coggiola sottolinea come le proposte di legge siano volte ad ampliare i concetti di titolarità e di esercizio del diritto di voto compresi nell'articolo 48 della Costituzione; ma il diritto di voto è un esercizio strettamente collegato alla cittadinanza, tanto che non si può alterare a fini elettorali: si chiede quindi che in sede di Consiglio comunale venga data espressa risposta negativa all'eventuale modifica dell'articolo 48, e di sottolinearlo all'ANCI e alla Camera dei Deputati.

s.g.

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