Nel terzo trimestre 2017 il tessuto imprenditoriale piemontese ha manifestato una sostanziale stabilità rispetto allo stesso arco temporale del 2016. Nel periodo luglio-settembre 2017, infatti, sono state 4.499 le aziende nate in Piemonte, dato leggermente inferiore rispetto a quello registrato nel corso del III trimestre 2016 (4.581). Al netto delle 4.030 cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio), il saldo appare positivo per 469 unità (nel III trimestre 2016 il saldo era stato di +524 unità), dato che porta a 437.479 lo stock di imprese complessivamente registrate a fine settembre 2017 presso il Registro delle imprese delle Camere di commercio piemontesi.
Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita del +0,11%, analogo rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2016 (+0,12%) e di poco inferiore rispetto a quello rilevato a livello medio nazionale (+0,30%).
“I risultati del III trimestre dell’anno tratteggiano un Piemonte che vuole scommette sull’impresa, soprattutto su quella turistica che registra il tasso migliore di crescita. Ma molto c’è ancora da fare - commenta Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte – . Ora infatti dobbiamo premere sull’acceleratore e puntare sul rilancio dei prodotti e sulla valorizzazione del nostro territorio, grazie anche alla digitalizzazione e a un uso più diffuso delle tecnologie in tutti i settori. Temi sui quali le Camere di commercio stanno lavorando già da tempo, per diffondere la cultura dell’innovazione e del cambiamento.”
A livello provinciale, Cuneo segna un tasso di crescita del +0,04% che la piazza subito dopo la realtà di Biella e poco prima di quella di Alessandria.
In generale, le società di capitale sono ancora il meglio dal punto di vista del risultato (+0,75%), seguita dalle "altre forme" (+0,11%): in flessione la base imprenditoriale costituita dalle società di persone (-0,15%).
Gli unici due settori che hanno fatto registrare prestazioni in calo sono quello dell'agricoltura (-0,08%) e quello delle costruzioni (-0,06%); il comparto più dinamica è quello del turismo, con una crescita dello 0,67%, seguito da quello degli altri servizi (+0,31%). Stabili i risultati dell'industria in senso stretto (+0,05%) e del commercio (+0,00%).




