Attualità - 04 novembre 2017, 21:05

Sospensione caccia, ANLC: "Atto della Regione esagerato rispetto alla realtà territoriale"

Riceviamo e pubblichiamo

Immagine di repertorio

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A seguito della DGR 1-5855 del 31 Ottobre si prende notizia della sospensione dell'attività venatoria su alcuni comparti alpini del Cuneese.

L'Associazione Nazionale Libera Caccia, pur consapevole della necessità di una sospensione dell'attività, ritiene che l'atto della Regione sia esagerato rispetto alla realtà territoriale.

E' noto che la Regione delega la gestione dell'attività ai comitati, la cui composizione varia dagli enti locali alle associazioni ambientaliste, che hanno tra le funzioni conferite il potere di proporre la sospensione dell'attività venatoria per aree o specie, tutto questo è stato superato dalla Regione, in modo abnorme senza aver tenuto in considerazione le indicazioni delle realtà territoriali.

Tanto è vero che il CA CN 2 aveva segnalato e richiesto la sospensione solo per determinate aree e lo stesso CA CN 4 stava provvedendo ad una attenta valutazione, ( almeno queste sono le informazioni in possesso di questa segreteria), nonostante ciò si è provveduto ad effettuare una sospensione estesa e rivolta a tutto il territorio del comparto, quando la parte dello stesso intaccata dagli incendi risulta essere compresa tra 1% e il 2% di tutto il CA.

Sarebbe stato più consono, secondo la scrivente associazione, la sospensione dell'attività nelle porzioni di territorio, individuando i settori cuscinetto di tutela previsti dalla legge nazionale, una verifica dei piani di abbattimento in base ai distretti e la chiusura a determinate specie.

Tutto ciò poteva benissimo essere fatto dai Comitati di Gestione ma la realtà è stata una scelta abnorme basata forse sulla gogna mediatica.

Rimane strano che analoghi provvedimenti non siano stati adoperati sulla fauna acquatica che nel corso del 2017 che è stata fortemente danneggiata dalle condizioni di siccità.

Auspicando che con il venir meno delle condizioni avverse e con l'arrivo delle perturbazioni previste, vi sia un ridimensionamento di questa sospensione, ora valida fino al 30 Novembre, e se persisterà tale sospensione gli stessi Comitati di Gestione si adoperino per il recupero delle giornate perse o alla restituzione delle quote pagate dai cacciatori stessi anche in percentuale, porgiamo distinti saluti.


Associazione Nazionale Libera Caccia

Segreteria Prov.le Cuneo


c.s.

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