Il caso Fab: un modello virtuoso per il Saluzzese. Così è stata presentata la chiusura del lavoro di riqualificazione delle Scuderie della ex Caserma Musso, sede della Fondazione Bertoni e di eventi, un cantiere interamente finanziato da mecenati, grazie al meccanismo fiscale dell’Art Bonus.
Il momento di confronto sul tema del mecenatismo culturale e la restituzione pubblica è avvenuto lunedì scorso, alla presenza del Cda dell’Ente, amministratori e realtà imprenditoriali locali che hanno investito nel bene.
2.500 metri quadrati di superficie espositiva, ristrutturata e riscaldata, oggetto di un restyling completo che permette ora una utilizzazione versatile, in ogni stagione dell’anno. Una geometria variabile e sezionabile al suo interno in 3 distinte maniche (scuderia A, B,C) collegate tra loro, dove è possibile organizzare anche più eventi.
Una nuova pavimentazione e un sistema di riscaldamento anch’esso modulabile a seconda delle necessità – ha illustrato il presidente Enrico Falda, partendo dalla situazione trovata ad inizio mandato e descrivendo il progetto di riqualificazione quasi concluso. Alla fine del cantiere manca il trattamento antidegrado del pavimento che verrà effettuato a gennaio e lo riparerà da danni durante gli eventi. Un grande passo avanti per la qualità delle manifestazioni alla Musso.
Tutto questo grazie ai partners della Fondazione Bertoni (il presidente Falda) che hanno sostenuto le attività dell’Ente e ai mecenati che hanno permesso l’investimento grazie al sistema dell’Art Bonus. Uno strumento fiscale introdotto dallo Stato nel 2014 che ha istituzionalizzato il rapporto di mecenatismo e parternariato per la riqualificazione di immobili con valenza culturale – ha illustrato il revisore dei Conti della Fondazione Renato Ficetti, nella panoramica che ha inquadrato i beneficiari e la tipologia di sconti fiscali per chi effettua le donazioni.
Art bonus infatti (www.artbonus.gov.it) consente un credito di imposta, pari al 65% dell'importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.
Per il restyling delle scuderie a fronte di un preventivo di spesa di 300 mila euro sono 285 mila euro ad oggi i versamenti ricevuti e 282.648 gli euro spesi per l'operazione.
Un momento di orgoglio per un progetto concluso nei tempi che “non ha caricato di un euro di costo i saluzzesi” – il presidente Falda.
A partire da questo mese aziende, associazioni, privati, cittadini potranno affittare gli spazi della caserma per conferenze, incontri, appuntamenti culturali e perché no, matrimoni.
Dopo i ringraziamenti la parola a chi ha sostenuto il progetto: Stefano Frandino della Sedamyl: "Una restituzione al territorio di ciò che riceviamo. L’intervento di riscaldamento della scuderie si aggiunge agli altri interventi comunali e provinciali e completa la rete che vede riscaldati l’asilo, piscina, le scuole e altri edifici". Tra i mecenati, Gianfranco Sorasio della Eviso, Laura Ponzalino per la Fondazione CrSaluzzo, Michele Chiale.
Sottolineata la sinergia, l’attivismo concentrato in modo particolare a Saluzzo, dove la voglia di far rete nei progetti culturali si differenza nel panorama e sta dando buoni frutti.






