E’ in programma oggi, venerdì 15 dicembre, l’ultima attività addestrativa del 2017 per i volontari del Soccorso Alpino di Cuneo.
Dalle 18 in poi, la squadra sarà impegnata, nella zona attorno alle Terme di Valdieri, nella simulazione di un intervento di dispersi in valanga, uno dei più complessi poiché necessita di un elevato numero di partecipanti, che devono seguire procedure ben definite con lo scopo di ridurre al minimo i tempi per estrarre i sepolti dalla massa nevosa.
Una trentina di volontari saranno impegnati per raggiungere il luogo, ricercare il segnale trasmesso dagli apparecchi ARTVA, estrarre dalla neve, verificare le condizioni fisiche degli ipotetici travolti e portare il primo intervento sanitario specifico per il tipo di trauma subito.
Interverranno anche unità cinofile e si proseguirà con la ricerca per sondaggio, metodo utilizzato qualora il travolto non sia dotato di apparecchio ARTVA.
La scelta di effettuare di notte questa tipologia di intervento, offrirà anche l’occasione per verificare i sistemi mobili di illuminazione in dotazione alla squadra, muovendosi in un contesto ambientale reso più difficile dall’oscurità e dal freddo.
La stagione invernale è iniziata con precipitazioni nevose, accompagnate da venti molto forti e seguite da variazioni di temperatura e inversione termica. La presenza di stati eterogenei nel manto nevoso e di grandi lastroni di neve coesa costituiscono un pericolo da valutare attentamente durante le escursioni scialpinistiche o con le ciaspole.
Il Soccorso alpino raccomanda di consultare attentamente il bollettino neve e valanghe che viene emesso periodicamente dal servizio meteo regionale, di dotarsi di ARTVA, pala e sonda, gli strumenti che permettono di intervenire in autosoccorso, e di imparare ad usarli.
Le statistiche evidenziamo come, estraendo dalla neve un travolto entro i primi 15 minuti, le possibilità di sopravvivenza sono molto alte, per poi scendere rapidamente col passare del tempo.





