Attualità - 22 dicembre 2017, 07:07

Autovelox di Pogliola e dehors: il consigliere Tealdi interroga il sindaco di Mondovì

Il rappresentante della Lega Nord ha inoltrato un duplice quesito al primo cittadino Paolo Adriano. Le risposte giungeranno in occasione della prossima seduta consiliare

L'autovelox di Pogliola

L'autovelox di Pogliola

Autovelox di Pogliola e dehors cittadini: questi sono i due argomenti su cui vertono le interrogazioni al sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, sottoscritte da Guido Tealdi, consigliere di minoranza (Lega Nord).

Entrambe riceveranno risposta in occasione della prossima seduta consiliare, programmata alle 18 del 28 dicembre.

AUTOVELOX DI POGLIOLA - "Anche quest'anno - scrive Tealdi - la "Granda", purtroppo, si è distinta per l'elevato numero di vittime della strada: ben 54 le persone decedute sulle nostre strade da inizio anno, secondo il triste bilancio comunicato dalla Provincia di Cuneo lo scorso mese di novembre. A tal proposito, l'incrocio sito in località Pogliola, lungo la strada provinciale 564, è stato teatro negli anni di diversi incidenti, anche mortali, tanto che molti residenti e cittadini avevano sollecitato un intervento teso a garantire una migliore sicurezza stradale in detto tratto, in particolare individuando una soluzione capace di limitare la velocità dei veicoli in transito. Al fine di trovare una adeguata soluzione, il Comune di Mondovì aveva avviato un confronto tecnico con la Provincia di Cuneo, competente sul tratto viario, al cui esito i tecnici avevano manifestato l'impossibilità della realizzazione di una rotonda e avevano individuato quale soluzione l'installazione di un autovelox fisso funzionante 24 ore su 24, con limite di velocità, fissato dalla Provincia, a 70 km/h. Tale postazione di controllo aveva anche ricevuto il placet degli uffici ministeriali competenti e la sua installazione è stata accompagnata anche da specifica segnaletica finalizzata a preallertare tutti gli automobilisti del controllo e del limite di velocità presente". Nonostante ciò, tuttavia, "nel corso dei primi mesi di attivazione dell'autovelox fisso si è registrato un elevato numero di contravvenzioni per il superamento dei limiti di velocità (addirittura si sono registrati passaggi di automobili anche a 140 km/h). L'installazione dell'autovelox aveva raccolto l'attenzione non solo della stampa locale, ma anche di quella nazionale, divenendo un caso spesso accompagnato da strumentali polemiche e diversi avvocati monregalesi, magari alla ricerca di ribalta nazionale, avevano cavalcato il tema, ipotizzando l'illegittimo posizionamento di detto autovelox e generando aspettative negli automobilisti sanzionati, alcuni dei quali, assistiti dai propri legali di fiducia, hanno presentato ricorso avverso le contravvenzioni elevate da detto autovelox". Esaurita la premessa, Tealdi passa alla formulazione delle domande: "Quanti sono stati, ad oggi, i ricorsi avanzati avverso le contravvenzioni elevate dall'autovelox? E qual è stato l'esito dei medesimi? L'amministrazione intende confermare e mantenere l'autovelox fisso all’incrocio in località Pogliola? In caso contrario, quale soluzione intende porre in essere per garantire la sicurezza stradale e l'incolumità delle persone in detto incrocio?".

DEHORS - In merito ai dehors, invece, Tealdi scrive: "Il Comune di Mondovì nel 2009 ha presentato un piano di qualificazione urbana, che era stato scelto e finanziato dalla Regione Piemonte. Detto piano ha consentito non solo la riqualificazione dei centri storici di Breo e Piazza, ma, grazie ai contributi ottenuti e agli incentivi messi a disposizione dal Comune, anche la realizzazione di un "progetto dehor", che aveva avuto positivo riscontro e favorito il fiorire nei rioni sopra menzionati di diversi nuovi dehors. A tal proposito, il Comune di Mondovì si è dotato di un regolamento opportuno e di "linee guida" specifiche circa le modalità tecniche e tipologiche a cui gli stessi devono attenersi". "In passato - continua - la Confcommercio ha segnalato situazioni di irregolarità nonché di morosità nel pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico che creavano disparità di trattamento tra i diversi esercizi con dehor. Suggerì, inoltre, l'opportunità di un periodo di esenzione della tassa di occupazione del suolo pubblico a fronte del momento di crisi e l'esigenza di una revisione del regolamento inerente ai dehors, al fine di snellire le pratiche burocratiche. Nel tempo sono pervenute sollecitazioni al fine di consentire la possibilità di realizzare dehors chiusi ed era stato recentemente avviato un nuovo percorso di revisione del regolamento. Gli uffici avevano altresì attuato un'attenta attività di verifica della situazione, da cui erano emerse irregolarità, abusi e morosità rispetto alle quali erano state avviate le procedure amministrative tese a regolarizzare le situazioni". A tal punto, il consigliere della Lega Nord chiede: "È intenzione dell'amministrazione procedere ad un aggiornamento del regolamento comunale dehors? Se sì, quali modifiche intende apportare e in quanto tempo? L'amministrazione intende promuovere un piano straordinario di incentivi a favore di nuove installazioni e per dehors esistenti (incluse eventuali esenzioni temporanee della Cosap)? Se sì, in cosa consiste? L'amministrazione è a conoscenza della presenza di dehors abusivi, nonché di eventuali irregolarità nei pagamenti, nelle tipologie e dimensioni dei dehors esistenti? Se sì, quali sono dette situazioni? E quali provvedimenti (e con quali tempistiche) intende adottare per ripristinare una situazione di equità di trattamento tra esercizi commerciali?".

Alessandro Nidi

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