Il 2017, sotto le torri, si è concluso con buone premesse.
Durante i festeggiamenti in Piazza Duomo, il primo cittadino Maurizio Marello ha dichiarato: ”Ciascuno di noi si lascia alle spalle un pezzo della propria vita, nel bene e nel male, nelle gioie e nelle sofferenze. Ma nulla va perduto. Tutto rimane dentro di noi. Tutto ha contribuito a fare crescere la nostra comunità. Buon anno a chi stasera è a casa malato, in ospedale. Buon anno agli albesi e a tutti gli amici che stasera, anche da lontano, sono venuti a trovarci; ai migliaia di turisti che in questo 2017 sono venuti ad Alba, in Langhe e nel Roero. Buon anno a chi dona il proprio tempo agli altri nel volontariato. Buon anno e buona fortuna a tutti. Auguro la pace dentro di noi, nelle nostre famiglie, nel mondo”.
Il 2018, però, si apre con le prime polemiche. Tanto è stata apprezzata l’ordinanza di Marello sul divieto assoluto di accendere, lanciare e sparare botti, petardi ed altri materiali pirotecnici, quanto ha fatto arrabbiare il non rispetto della stessa.
Alla scoccare della mezzanotte, e secondo quanto denunciato dallo spazio social "Sei di Alba se", anche prima, botti e petardi sono stati sparati a prescindere da quanto richiesto dal sindaco. Poche aree paiono essere uscite indenni dalla tradizione, giusta o meno, dei botti di Capodanno e la stessa Piazza Duomo ne è stata coinvolta.
Il tema ha diviso gli albesi, tra chi per una volta lo consente e chi è intransigente. La decisione, per il prossimo anno, resta in mano al sindaco così come l’applicazione e l’eventuale sanzione.




