Eventi - 17 gennaio 2018, 12:43

Museo diffuso cuneese: sette nuovi beni narrati con Fondazione CRF e Rotary Club Cuneo 1925

Presentati i siti fossanesi che si aggiungono ai 13 della prima fase. Prossimo passo Manta

Museo diffuso cuneese: sette nuovi beni narrati con Fondazione CRF e Rotary Club Cuneo 1925

Sono sette i siti fossanesi inclusi nel progetto “Museo diffuso cuneese”, un progetto di narrazione e valorizzazione dei beni architettonici e paesaggistici del territorio, visualizzabili sulla piattaforma http://www.museodiffusocuneese.it/.

Iniziato come percorso tra i luoghi del sacro, comprende ora anche il Castello di Fossano, primo edificio civile a essere inserito.

Il progetto e i siti fossanesi sono stati presentati ieri, martedì 16 gennaio congiuntamente dal Rotary Club Cuneo 1925 e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano che ne hanno finanziato l’esecuzione.

“Fossano è un grande esempio di collaborazioni. Collaborazione tra fondazione e imprese, come nella Consulta dei Beni Architettonici e collaborazione con la società civile. Questo progetto nasce proprio come collaborazione tra la Fondazione CRF e il Rotary Club. È un’ottima iniziativa che nasce dal territorio e segue il territorio” ha detto il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano Gianfranco Mondino.

“Con la Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano c’è sempre stata una collaborazione notevole. Sono molte le iniziative culturali che perseguiamo insieme. In primavera lanceremo un’altra iniziativa congiunta dedicata al paesaggio. Il progetto nasce con un concorso paritario di Rotary e Fondazione con il supporto di ATL e della Fondazione San Michele” ha aggiunto il presidente del Rotary Club Cuneo 1925 Gianmaria Dalmasso.

Il portale ha messo a sistema gli edifici proposti, raccontandoli attraverso ben 300 video completi di voce narrante. Attraverso il sito è possibile selezionare gli edifici tramite QR code una volta sul posto, o entrare nell’edificio in fase di pianificazione di viaggio. Tutti i tesori architettonici, inclusi quelli non aperti al pubblico, sono raccontati attraverso video in alta definizione, spesso con l’impiego di immagini aeree e i testi sono disponibili in italiano, inglese e francese per una migliore fruizione da parte del turista straniero.

Questo progetto è molto importante per tutta la comunità – ha detto il sindaco di Fossano Davide Sordella -. Fossano è un esempio di comunità molto forte. Ormai, guardandoci intorno, quasi tutti i monumenti fossanesi sono stati restaurati, ne mancano ormai pochi. È il momento di raccontare la bellezza  di questa città. Questa iniziativa va proprio in quella direzione. Un plauso va alla Fondazione che ha individuato nella vicepresidente Federica Panero, giovane e preparata, la referente di questo progetto”.

Se il bello è una benedizione, la sua diffusione è la diffusione della benedizione stessa” ha affermato il vicario del Vescovo Pierangelo Chiaramello.

I beni architettonici inseriti nel progetto sono la Chiesa di San Filippo, la Cattedrale di Fossano, il Museo Diocesano, il Santuario di Cussanio, la Santissima Trinità, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa dei Battuti Bianchi e il Castello degli Acaja. “Una splendida iniziativa. Poche volte puntiamo sulla cultura che è un patrimonio che va valorizzato e raccontato perché permette di scoprire dei veri tesori – ha detto il presidente dell’ATL del Cuneese Mauro Bernardi -. Nel nostro territorio c’è molto turismo fai-da-te, spesso i turisti visitano in autonomia i monumenti. Questo strumento permette loro di conoscerne molti aspetti”.

Il progetto è stato seguito dalla storica dell’arte Laura Marino, insieme a Paolo Ansaldi, che ha seguito la parte video montando le sue riprese insieme a quelle col drone di Marco Fortunato, passando poi testi e video a MoreNews che ha seguito la parte della piattaforma.

“A marzo scorso abbiamo presentato il progetto a Cuneo come portale dedicato agli edifici sacri. Nel frattempo le cose si sono mosse in fretta e sono entrati a far parte del progetto nuovi parner. Inizialmente c’erano 13 siti sul portale, ora sono 20 ed è stato inserito il Castello come edificio civile. il portale ha allargato i suoi orizzonti coinvolgendo quindi, oltre agli edifici dedicati al culto, edifici civili e bellezze paesaggistiche” ha spiegato Laura Marino.

Un progetto destinato a crescere nei prossimi mesi. È stato infatti recentemente deciso di inserire la Chiesa di Santa Maria del Monastero e la Chiesa di Santa Maria del Rosario – antica parrocchiale del Castello di Manta. Un’attività che, nel caso di Manta, vedrà tra i sostenitori la Fondazione CRD, il Comune di Manta e il FAI.

Agata Pagani

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