Ultimi mesi di mandato per Francesco Magni, direttore generale dell’Asl Cn1.
Il suo incarico alla guida dell’Azienda sanitaria locale scadrà infatti il prossimo 30 aprile, come ha reso noto la Regione Piemonte, Ente massimo competente in materia di Sanità.
È già stato avviato dunque l’iter per individuare il successore del dottor Magni. Una procedura che si è resa possibile in seguito all’adozione – da parte del Ministero della Salute – dell’elenco nazionale degli idonei al conferimento del titolo di “Dg” formato dalla Commissione ad hoc nominata dal ministro Beatrice Lorenzin e presieduta da Gabriella Palemieri, vice avvocato generale dello Stato.
Coloro che risultano inseriti nell’elenco potranno partecipare a tutte le selezioni regionali d'Italia.
Ne è seguita la delibera della Giunta regionale piemontese, con l’avviso di selezione pubblica che dovrà essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale del Piemonte.
A far data dalla pubblicazione, i candidati avranno trenta giorni di tempo per presentare le domande, esaminate poi dalla Commissione di esperti che verrà nominata dal governatore Sergio Chiamparino, “composta, come era già accaduto nel 2015, da tre componenti esterni, indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti, dall'Agenas (Agenzia nazionale servizi sanitari: ndr) e dalla stessa Regione”.
Fanno parte dell’elenco dei “papabili”, rimanendo nell’ambito provinciale, Corrado Bedogni (attuale Dg dell’Azienda Santa Croce e Carle), Angelo Pescarmona (attuale direttore amministrativo dell'Asl Cn1), Danilo Bono (Dg Asl Cn2), Gianfranco Cassissa (direttore amministrativo della Cn2) e Giovanni Messori Ioli (direttore sanitario sempre della Cn2), insieme a volti conosciuti alla Granda, come quello di Gianni Bonelli (direttore generale Asl di Biella e già direttore della Cn1) e del cuneese Fulvio Moirano (direttore generale dell’Asl della Sardegna ed ex Dg della Sanità piemontese).
Non sarà più della partita il direttore uscente Magni, che aveva assunto le redini della Cn1 nel 2015, “per raggiunti limiti d’età” mentre Danilo Bono resterà in carica alla guida dell’Asl Cn2 sino a maggio del 2019, essendo stato nominato il 9 maggio 2016, ed avendo il mandato durata triennale.
Presumibilmente, dunque, nella seconda metà del mese di marzo la commissione di esperti esaminerà i candidati con colloqui individuali, dopo aver accertato la coerenza dei curricula e delle esperienze professionali.
Verrà formulata una graduatoria, che potrà essere utilizzate per i prossimi tre anni.
L'assessore alla Sanità Antonio Saitta, spiegano dalla Regione, “lavora per arrivare entro il mese di aprile alla definizione dei futuri vertici delle Aziende sanitarie regionali, considerando che gli attuali incarichi scadranno il 30 aprile prossimo”.
“Con la formazione del primo elenco nazionale di idonei alla nomina di direttore generale degli enti del Servizio sanitario nazionale – ha invece detto Ministro Lorenzin - , si realizza una riforma epocale che ha l’obiettivo di riequilibrare i rapporti tra il vertice politico regionale e la governance delle aziende sanitarie, al fine di slegare, in particolare, la nomina dei direttori generali dalla ‘fiducia politica’ per agganciarla a una valutazione di profilo esclusivamente tecnico, finalizzata alla selezione di professionalità qualificate e adeguate a ricoprire, nell’ambito della governance degli enti del Servizio sanitario nazionale, l’incarico strategico di direttore generale.
Sarà inoltre prevista la decadenza dall’incarico per i direttori che entro 24 mesi non abbiano raggiunto gli obiettivi”.





