Curiosità - 21 febbraio 2018, 17:48

"Auto mia addio": presto avremo le auto elettriche senza volante e guidatore

La mobilità del futuro è già dietro l’angolo. Ed una mobilità “condivisa”. Nella serata Rotary Saluzzo l’AD della General Motors Torino Pierpaolo Antonioli parla del nuovo scenario, di sfide e opportunità. Dobbiamo accelerare e imparare a gestire questa trasformazione. La Gm lancerà nel 2019 una flotta di taxi robot

Pierpaolo Antonioli Ad General Motors Torino, Andrea Galleano presidente Rotary Saluzzo

Pierpaolo Antonioli Ad General Motors Torino, Andrea Galleano presidente Rotary Saluzzo

Auto che guidano da sole: non è una visione del futuro, ma una realtà che si sta sviluppando e che porterà, nel giro di 5/10 anni, ad un cambiamento radicale della mobilità, del modo di muoversi nel mondo e del modo di pensare lo spostamento.

Se fa ancora stupore vedere immagini di auto senza controlli tradizionali: volante, pedali e soprattutto senza conducente, nel traffico di San Francisco è già realtà da anni e lo sarà a breve in altre metropoli americane, in Cina e, anche se fanalino di coda, in Europa.

Sarà una rivoluzione epocale in termini di prodotto e di mentalità, ha affermato nell’ultima conviviale Rotary Saluzzo Pierpaolo Antonioli, Amministratore Delegato della General Motors Global Propulsions Systems Torino, centro di eccellenza italiano del colosso automobilistico di Detroit, che ha fatto della capitale sabauda la capitale mondiale per lo sviluppo dei motori diesel, dell’elettronica dell’auto e della componentistica. Tanto per dare alcuni dati: 700 dipendenti tra ingegneri e tecnici, età media sui 37 anni, 21 lingue parlate e una cultura internazionale all’interno.

La GM ha annunciato a partire dal 2019 la produzione in serie di vetture a guida autonoma, che saranno lanciate in massa. Si tratta di una flotta di taxi robot, auto elettriche, non inquinanti, dotate di batterie, sensori, piene di radar e telecamere che riprendono a 360 gradi ciò che sta succedendo. Più simili ad aerei che a vetture, oggetti completamente diversi da quello conosciuti. Costosissime, ma assicureranno un vantaggio economico altissimo.

Perché? Per la sicurezza e i costi della sicurezza innanzitutto. Fare a meno della persona alla guida porta ad una riduzione elevata degli incidenti di cui l’errore umano è causa nel 94% dei casi, ha spiegato il CEO di General Motors Torino che ha sede nella città della politecnica. I sensori sono in grado di prevedere in anticipo i pericoli. Un aumento della sicurezza che riduce i costi di salute pubblica.

Le auto a guida autonoma miglioreranno le condizioni del traffico: meno auto, meno gli agenti inquinanti e meno bisogno di parcheggi”. Grossi centri commerciali americani, ha continuato il numero uno GM, che è anche presidente del Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte, ha ricordato il presidente Rotary Saluzzo Andrea Galleano, hanno previsto 6 parcheggi per ogni vettura venduta.

La mobilità del futuro, porterà ad un recupero enorme di suolo pubblico da riconvertire e gestire in modo diverso. Un risparmio di tempo e più accessibilità, più libertà di movimento anche per disabili e persone anziane.

L’introduzione in massa di auto intelligenti sta facendo cadere alcuni miti: prendere la patente, uno dei simboli dello status di adulto, come quello di sedersi al volante della propria auto.

Sembra acqua passata, ha sottolineato Antonioli nella serata da orecchie tese per l’argomento e la transizione epocale prospettata: dal mondo dei motori meccanici al nuovo concetto di "mobilità condivisa".

La macchina la condivido, non la possiedo. Se ne ho bisogno la prenoto e la uso per il tempo necessario. Dall’acquisto del prodotto al servizio. Non a caso il boom del sistema di Car Sharing o il successo di compagnie come Uber".  

Numerosi gli interrogativi legati al nuovo scenario a partire dal problema della ricarica dell’auto elettrica. “Diventerà meno importante - ha spiegato Antonioli, specificando che l’azienda entro il 2022 lancerà una ventina di modelli di auto elettriche sul mercato globale. Il costo della batteria al litio sta crollando e la densità di energia della stessa sta aumentando in maniera esponenziale”.

Aumenteranno i chilometri di autonomia anche oltre i 500, mentre oggi si è condizionati dalla disponibilità delle colonnine di ricarica.

Quali le competenze del domani? Software, batterie, radar, litio, ”big data”  ovvero la capacità di raccogliere una grossa mole di dati per il business. Se oggi i grandi raccoglitori di informazioni sono i motori di ricerca, domani lo diventeranno anche queste vetture autonome che girano 24 ore al giorno per le città, piene di sensori e telecamere, raccoglitori formidabili di info e foto sugli usi e stili di vita delle persone. “Ecco la risposta al perché Google è entrato nel mondo delle macchine a guida autonoma: un mezzo per collezionare dati”.

Anche l’etica e la bioetica devono entrare nel panorama dell’intelligenza artificiale al centro del dibattito, con norme e regole. Come servono esperti di Scienze sociali: “Questa trasformazione ha un impatto sociale molto importante e noi siamo terribilmente indietro, soprattutto qui in Piemonte, regione dall’approccio tradizionale ai motori. La sfida è che dobbiamo riuscire a gestire questa trasformazione, cercare di partecipare, educarci a stare dentro”.

“Dobbiamo accelerare” la parola chiave di Antonioli da trasmettere a politici, industriali ed Università.

 

 

 

Vilma Brignone

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