Numero 1: la tifoseria
“Appena entrati in campo, ci siamo resi conto che il verdetto era già stato sancito. Oltre al Catania, avevamo di fronte un'intera città”
Queste le parole di Emiliano Mondonico, ex allenatore cremonese, dopo lo spareggio Catania - Cremonese del 25 giugno 1983 presso lo Stadio Olimpico di Roma dove erano presenti ben 40.000 catanesi. Viene ricordato come un episodio senza precedenti, la trasferta più numerosa della storia calcistica italiana, una vera e propria invasione. La partita si concluse con uno 0-0 che significò la serie A per il Catania.
Il Catania rimane ancora oggi una delle squadre con un supporto da parte dei tifosi fra i più forti e sentiti in assoluto, tanto da avere addirittura una voce dedicata in Wikipedia!
Con una tifoseria così imponente, il Catania è sicuramente una squadra molto osservata per quanto riguarda le scommesse sportive, effettuate sia in punti gioco reali che online su diversi portali, come quelli elencati in questo sito. Secondo statistiche il Catania sarebbe la dodicesima squadra con più tifosi in Italia contandone poco meno di 650.000. Lo studio risale però al 2008 e siamo sicuri che nel frattempo i numeri siano aumentati…
Questa la nostra prima curiosità sul Catania Calcio.
Numero 2: il logo
La rivista britannica, Four Four Two, riguardante appunto notizie sul mondo del calcio, nel 2016 ha stilato la lista dei ventuno stemmi più brutti al mondo e, ci dispiace per il povero Catania, ma il suo logo risulta sul podio fra quelli italiani. Altre due squadre sono presenti: il Genoa – il grifone ha uno sguardo poco convinto – ed il Benevento – perché scegliere una strega in primo piano? – Nella classifica totale il logo del Catania riceve una bella medaglia d’argento in bruttezza, superato solo dal logo del Burton Albion.
Ma non prendetevela subito, gli esperti danno anche una motivazione quindi, prima di arrabbiarci, vediamo se riusciamo a capirla. La motivazione tradotta dall’inglese può essere interpreta così “Uno stemma bizzarro che presenta un pallone in cuoio troppo grande posto in primissimo piano. Perché il pallone è così ridicolmente grande? Lo stemma blu e rosso, riportante il nome della squadra, non dovrebbe essere il focus? Perché l’elefante cerca di nascondersi agli occhi di chi osserva? Se l’animale sta facendo qualcosa di spregevole dietro quello stemma, i tifosi hanno diritto di sapere”.
In realtá il logo del Catania è così per determinati motivi, come spesso succede, ció che a primo impatto puó sembrare “brutto e illogico” puó nascondere una spiegazione razionale. Il pallone è in stile vintage per ricordare che il Catania Calcio è la societá piú vecchia di Sicilia; quello che molti pensano sia uno stemma è in realtà uno scudo tenuto dall’elefante per proteggersi dai colpi bassi. Il colore rosso evoca il fuoco dell’Etna, mentre l’azzurro rappresenta il cielo. Forse qualcuno dovrebbe spiegarlo agli amici inglesi...
Numero 3: L’elefante
Ma una domanda sorge spontanea: perchè scegliere l’elefante come simbolo per una cittá italiana? Questo animale non è esattamente “domestico” nel nostro territorio. La mascotte del Catania Calcio è appunto l'elefante perchè simbolo della città. Nel settembre 2014 i tifosi sono stati chiamati a partecipare ad un sondaggio per scegliere il nuovo nome della mascotte che, con ampio consenso, è stata nominata “Agatino”, in richiamo a sant'Agata, patrona della città di Catania.
Secondo il rinomato geografo arabo Idrisi, gli antichi abitanti di Catania consideravano l’elefante un simbolo di protezione nei confronti delle eruzioni dell’Etna e la statua originale si pensa sia stata costruita durante la dominazione dei cartaginesi, non è peró certo.
Ai Catanesi non importa da dove questo elefante sia venuto; quello che importa è la loro fede nel “liotro”, nella loro mascotte e nel loro Catania Calcio.





