Attualità - 05 marzo 2018, 10:17

Domenica da record sulle piste di Sampeyre, “prese d’assalto” da più di 1300 persone

Soddisfazione per David Fina, gestore degli impianti, che ci tiene a sottolineare lo “sforzo di squadra portato avanti dall’Amministrazione comunale, da noi gestori e da chi gestisce i due rifugi sulle piste”

Domenica da record sulle piste di Sampeyre, “prese d’assalto” da più di 1300 persone

Domenica da record, nonostante l’appuntamento con le elezioni politiche, per il comprensorio sciistico di Sampeyre.

Più di 1300 persone, tra sciatori, scialpinisti ed escursionisti, hanno affollato i pendii a monte del paese. Si tratta di uno tra i risultati più positivi dell’intera stagione, come ci confermano sia Roberto Dadone, vicesindaco e David Fina, gestore della stazione sciistica.

Un risultato che giustifica il buon lavoro iniziato il 1 dicembre – ci dice Fina – e che ci ha portato all’apertura dell’8 dicembre, cosa più unica che rara”.

Con il gestore tracciamo un bilancio della stagione sino ad oggi. In paese, e sulle piste, c’è soddisfazione per la risposta dell’utenza all’offerta proposta. “Uno sforzo di squadra – ci tiene a sottolineare Fina – portato avanti dall’Amministrazione comunale, da noi gestori e da chi gestisce i due rifugi sulle piste”.

Ad inizio stagione – prosegue il gestore – abbiamo lavorato con tanta neve artificiale, insieme a quella naturale. Poi, possiamo tranquillamente dire che la neve naturale non è mancata, anzi è scesa abbondante praticamente tutte le settimane”.

La stazione è rimasta aperta durante tutte le vacanze di Natale (con “risultati soddisfacenti”), registrando, dall’Immacolata ad oggi, solo due chiusure, per vie delle condizioni meteo non ottimali.

Ciò che gli addetti ai lavori hanno notato è “un incremento costante dell’affluenza di persone. Siamo molto colpiti dal numero di visitatori anche durante i giorni di brutto tempo, anche con nevicate in corso”.

Un punto di forza, ci spiegano i gestori, sarebbe il posizionamento delle piste, in mezzo ai larici che abbondano sui pendii del paese, che terrebbe lontana la nebbia, permettendo di scendere agevolmente con gli sci lungo le piste battute e non.

La gente – continua Fina – si rifugia in questa vallata, con un contesto paesaggistico-architettonico decisamente bello. Quello che abbiamo riscontrato in questi giorni è la base per un ottimo risultato anche futuro”.

Nicolò Bertola

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