Scavi aperti in corso Kennedy a Cuneo dallo scorso 25 ottobre. Un pezzo dopo l'altro, il cantiere sta avanzando verso piazza Foro Boario. Nessun cantiere per la posa delle tubature del terleriscaldamento ha avuto tanti intoppi, tanto da creare disagi alla viabilità cittadina, interessando una delle arterie fondamentali e più trafficate del capoluogo.
La previsione di fine lavori era per la fine di novembre, quindi 4 settimane circa, in tempo per il periodo natalizio, anche perché in quella zona ci sono negozi, ristoranti e attività commerciali. Ma tra nevicate continue - la prima proprio a inizio novembre - e il ritrovamento dei resti delle antiche fondamenta del chiostro di San Francesco, i tempi si sono nettamente allungati.
Proprio il reperimento di reperti ha costretto ad un rallentamento dei tempi di scavo. Adesso, come ci conferma l'ingegner Giorgio Audino di Wedge Power, in circa 3 settimane il corso sarà riaperto al traffico in tutta la sua estensione.
Il cantiere, infatti, continua ad avanzare, trovandosi attualmente all'altezza di via Dronero, per arrivare e chiudersi in piazza Foro Boario. Nel frattempo sono stati effettuati anche i lavori alla rete fognaria e verrà messo in sicurezza l'attraversamento pedonale all'altezza della Questura.
Ma i disagi, in questi lunghi mesi, non sono mancati. Prima di Natale i commercianti della zona ci avevano scritto una lettera lamentando le difficoltà, per i clienti, di raggiungere la zona e la poca chiarezza della cartellonistica, tra divieti e deviazioni.
Il titolare della copisteria, scherzando, stamattina ci ha detto: "Ci avevano assicurato che a novembre avrebbero terminato i lavori. Ma non hanno specificato di quale anno".
Cristina, titolare del negozio "Germoglio verde", ha voluto distendere i toni: "Cosa possiamo fare? Ho avuto un notevole calo di vendite, ma probabilmente anche a causa del maltempo. I tecnici e i geometri della Wedge Power sono sempre stati gentilissimi e ci sono venuti incontro in ogni modo. Quando ho chiesto di mettere il cartello "negozi aperti" lo hanno affisso il giorno dopo. Se devono scavare qualche disagio è inevitabile, arrabbiarsi non serve. Purtroppo il cantiere è stato interessato da tanti intoppi, con il ritrovamento di reperti archeologici e soprattutto per la neve. A questo proposito, vorrei sottolineare che la maggior parte dei problemi ce li ha creati il Comune. Io spalavo il marciapiede e poi passavano i mezzi e mi ributtavano tutta la neve davanti al negozio. Sarebbe stato meglio portarla via".
Conclude Audino: "I ritrovamenti archeologici, così come previsto dalla legge, hanno allungato notevolmente i tempi dei lavori. Per settimane abbiamo lavorato a stretto contatto con la Sovrintendenza, allargando lo scavo e permettendo di analizzare tutti i reperti trovati dietro l'ex ospedale e dietro San Francesco. Fortunatamente, seppur con grandi rallentamenti, il cantiere non è stato bloccato. Tra l'altro, il prossimo 22 marzo, ci sarà la conferenza sulle evidenze archeologiche emerse in città in occasione dei lavori di scavo per il teleriscaldamento".





